Photo by Marco Rosi - SS Lazio/Getty Images
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PRIMO TEMPO – Un avvio equilibrato, ma Collu alterna decisioni corrette a sviste evidenti

La prima frazione di San Siro scorre su ritmi non elevatissimi, con le due squadre più attente a non sbilanciarsi che a cercare con continuità la porta. L’Intervento arbitrale di Collu, però, non passa inosservato fin dalle prime battute: alcuni fischi appaiono eccessivamente fiscali, altri completamente mancanti. La gestione dei contrasti di centrocampo è altalenante, come si vede al 18’, quando assegna un fallo a Rabiot in uno scontro che sembrava più equilibrato. Il primo episodio davvero dubbio arriva al 24’: Gila anticipa nettamente Nkunku e il direttore di gara concede angolo al Milan, salvo poi correggersi e assegnare la rimessa alla Lazio. È una delle poche decisioni in cui interviene a proprio favore.

Poco dopo, al 25’, arriva il primo giallo del match: Tomori entra in ritardo e da dietro su Zaccagni, un’ammonizione sacrosanta. Più discutibile, invece, la scelta al 36’, quando Rabiot ferma un contropiede di Basic senza ricevere il cartellino, nonostante l’intervento fosse chiaramente da giallo tattico. Il momento più controverso arriva al 43’: Saelemaekers colpisce Basic lontano dal pallone, ma Collu lascia correre ignorando una punizione evidente. Il primo tempo si chiude così, tra fischi mancati e decisioni che iniziano a far discutere.

SECONDO TEMPO – Il gol di Leao apre, il finale esplode: rigore negato e caos totale

La ripresa si apre con l’episodio che sblocca la partita: al 51’ Leao firma l’1-0, con Tomori in posizione regolare sul passaggio decisivo. Fin qui tutto corretto. Da quel momento, però, la direzione di gara si complica. Al 47’ Tomori rischia il secondo giallo fermando Basic, ma Collu decide per una semplice punizione. Poco dopo sbaglia una rimessa laterale invertita, assegnando palla al Milan quando era stata chiaramente portata fuori da Rabiot. The gestione dei cartellini diventa incoerente: Pellegrini viene ammonito per proteste, mentre Gabbia e Romagnoli ricevono il giallo per falli netti, ma Saelemaekers si salva dopo una mano evidente e un intervento rischioso ai danni di Basic. Anche un possibile contatto con la mano di Gabbia in area, su cross di Zaccagni, passa sotto silenzio nonostante le proteste biancocelesti.

Poi il caos. Al 90’+5 arriva l’episodio più discusso del match: sul tiro di Romagnoli, Pavlovic devia in area con il braccio. Collu indica l’angolo, ma il VAR lo richiama. Dopo aver rivisto l’azione, anziché assegnare il rigore alla Lazio, il direttore di gara ribalta tutto e fischia un presunto fallo di Marusic sul difensore rossonero. Una decisione che lascia increduli: la trattenuta è minima, il tocco di mano è evidente. Da quel momento la tensione esplode: proteste, doppia espulsione per Allegri e Ianni e un finale incandescente con ulteriori gialli. La partita si chiude così, con il Milan vittorioso e una direzione arbitrale che pesa profondamente sul risultato.

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