Photo by Paolo Bruno/Getty Images via Onefootball
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A pochi giorni dalle elezioni FIGC, fissate per il 22 giugno, arriva una notizia chiave per il futuro della federazione: Giovanni Malagò può correre per la presidenza. A stabilirlo è il parere dell’Anac, interpellata dal ministro dello Sport Andrea Abodi per chiarire i dubbi sulla presunta ineleggibilità dell’ex presidente del Coni legata alle norme sul cosiddetto "pantouflage".

​La posizione dell'Anac

​Come riportato dall'edizione odierna del Corriere dello Sport, l'Autorità Anticorruzione ha sciolto i nodi interpretativi, precisando che gli incarichi ricoperti da Malagò in organismi privati non rientrano nelle categorie lavorative (collaborazioni o consulenze) che farebbero scattare le restrizioni previste dalla legge. In sostanza, mancano i presupposti tecnici per applicare le norme sull'incompatibilità.

La strada è spianata

​Grazie a questo parere, viene meno il principale ostacolo burocratico che aleggiava sulla sua candidatura. La questione, che aveva sollevato dibattiti sulle norme per le cariche apicali nel mondo sportivo, si risolve quindi in favore di Malagò, che ora può concentrarsi interamente sulla corsa elettorale per la guida del calcio italiano.

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