Rigore Napoli-Lazio, Rocchi a OpenVAR: "Decisione corretta dell'arbitro"

Open Var è il format nato nel 2023 dalla partnership tra DAZN, FIGC e AIA in collaborazione con la Lega Serie A, dedicato al mondo arbitrale. La puntata settimanale, disponibile ogni martedì pomeriggio su DAZN, offre un’analisi approfondita degli episodi arbitrali della giornata di campionato appena conclusa per rendere i provvedimenti presi sempre più trasparenti e comprensibili. Questa settimana, ad affiancare la giornalista sportiva di DAZN, Federica Zille, nel Centro VAR di Lissone c’è Gianluca Rocchi, responsabile CAN. Nel corso della puntata la coppia ha analizzato gli audio esclusivi dei colloqui tra arbitri e Video Assistant, abbinati alle immagini, per approfondire i principali episodi e offrire al pubblico uno sguardo diretto sulle decisioni arbitrali più rilevanti del weekend, aiutando gli appassionati a comprendere meglio le scelte tecniche prese in campo.
Federica Zille: “Passiamo allora a un altro paio di situazioni in cui ci soffermeremo sul colore del
cartellino un cartellino, tra giallo e rosso, e il motivo per cui è stato preso un determinato
provvedimento disciplinare. Iniziamo da Napoli-Lazio dove sapete tutti insomma c'è stato un calcio
di rigore assegnato alla Lazio in seguito a un contrasto tra Lobotka e Noslin. L’arbitro in campo,
che è Zufferli, estrae un cartellino giallo e alcuni giocatori della Lazio, tra cui ovviamente il capitano
Zaccagni, chiedono: ma perché non è cartellino rosso in questo caso? Sentiamo la clip.”
[SALA VAR]
Federica Zille: “Insomma, c'è da stabilire se questo sia un fallo genuino di gioco oppure
no, perché qui viene determinato il colore del cartellino, giallo, come è stato dato da
Zufferli in campo, oppure rosso.”
Gianluca Rocchi: “Sì, la decisione è corretta, perché comunque c'è contesa del pallone.
Come sappiamo, anche la disciplina ultimamente su questa materia è stata molto rivista,
soprattutto, quando tu dai calcio di rigore, non si va a penalizzare anche con il cartellino
rosso, a meno che non ci sia qualcosa di non genuino, una trattenuta, per esempio. Qui mi
piace molto l'atteggiamento che ha l'arbitro per come decide in campo il rigore, preso
benissimo, con sicurezza e decisione, cartellino giallo immediato. Ecco, questo è
l'esempio lampante di quello che i ragazzi devono fare sul terreno di gioco, perché con una decisione così pronta, serena e tranquilla, il VAR lavora in 5 secondi e ti supporta la decisione.”
Federica Zille: “Quindi, non genuino significa che l'obiettivo non è recuperare il pallone,
tentare di intervenire sul pallone, ma ostacolare la trattenuta e l'avversario.”
Gianluca Rocchi: “Sì, non genuino, te lo dice la parola, qualcosa che va al di là dello
spirito del calcio. Il giocatore del Napoli cerca tutto sommato di arrivare sul pallone, non ci
arriva e commette fallo, però ha uno spirito, passami il termine, calcistico. Lo spirito non
calcistico è la trattenuta, che è il fallo antisportivo per eccellenza, perché se tu trattieni un
avversario, non hai nessun interesse a giocare a calcio; quindi, in quel caso la sanzione
diventa cartellino rosso.”





