Photo by Claudio Villa/Getty Images via onefootball
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Nell'ultimo numero di SoFoot in Francia, Ciro Immobile ha rilasciato un'intervista inerente alla Nazionale Italiana e ai suoi anni in maglia Azzurra.

Le dichiarazioni di Ciro Immobile

Non so se sia così in tutti i paesi, ma in Italia c'è una forma di ostracismo legata ai club. In Nazionale, i tifosi a volte fanno fatica a fare il tifo per un giocatore di una squadra rivale: se sei interista, non ti viene spontaneo esultare per uno della Juve. E se tifi Roma, non hai di certo un laziale nel cuore. Questo influisce... 

Il suo percorso

Mediaticamente, io non ero "protetto" come altri. Avevo meno margine d'errore. Eppure, con Mancini in panchina, sono stato il giocatore che ha segnato di più. Certe critiche erano assurde: ho segnato quanto Toni nei grandi tornei: lui ne ha fatto due gol al Mondiale 2006, io due all'Europeo 2021. Ma nell'immaginario collettivo, lui è stato un grande bomber della Nazionale mentre io sembra che non ho fatto nulla. È pazzesco.

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