Otto punti in più dello scorso campionato dopo quindici partite e quarto posto in classifica. La Lazio cresce, bilancio positivo prima della lunga pausa dei mondiali in Qatar che spaccherà in due la stagione tra tante incognite. Sarri può essere soddisfatto della sua squadra che si trova più in alto rispetto a club con budget ben superiori rispetto a quello biancoceleste. Certo, la netta sconfitta dell’Allianz Stadium spinge a qualche valutazione per una rosa che, senza quattro titolari importanti come Lazzari, Patric, Immobile e Zaccagni è arrivata spompata e stressata in molti elementi allo stop. Il tecnico, subito dopo la sfida contro la Juventus, è stato fin troppo chiaro sulla sessione di mercato che potrebbe stravolgere i valori attuali relegando la Lazio a un ruolo da comprimaria: «Siamo in zona Champions che è una posizione di gran livello. È chiaro che quando ci mancano giocatori la situazione è più delicata.  Il mercato? Non abbiamo assolutamente parlato con la società o con i giocatori. La Lazio quello invernale lo fa pochissimo o non lo fa, lo dice la storia. Non credo ci saranno interventi massicci, io posso chiedere anche dieci giocatori, il mercato è sempre un compromesso tra le necessità tecniche e le disponibilità e mentalità del club. Io le idee ce le ho chiare, se poi si decide di farle a gennaio o a giugno non è qualcosa che riguarda me. Ho un paio di idee». Terzino sinistro e un centrocampista al posto di Luis Alberto, i due obiettivi da raggiungere per Sarri. Lazzari e Marusic sono diffidati, Hysaj non basta. Radu e Kamenovic, il primo per motivi anagrafici, il secondo per scelta tecnica, rientrano poco nei piani, ne serve un altro. Poi c’è il nodo Luis Alberto che non ha mai legato con l’allenatore ma che è molto complicato piazzare per l’ingaggio pesante da oltre 2 milioni a stagione (accordo fino al 2025): Sarri spinge per Ilic del Verona già trattato in estate da Tare, mezz’ala o centrocampista centrale. Anche i 33 anni che Immobile compirà a febbraio impongono di centellinare le sue presenze per evitare di stressare un fisico che paga come tutti il passare del tempo ma in attacco l’allenatore si sente coperto dalla scoperta Felipe Anderson. In ogni caso il tecnico  passa la palla a Lotito che deve risolvere, se vuole regalare i rinforzi alla Lazio, il problema dell’indice di liquidità, il parametro imposto dalla Figc che, per il momento, è negativo. C’è bisogno di cessioni prima di poter acquistare, oppure di un intervento personale del senatore per sbloccare la situazione. Se non ci saranno operazioni in uscita, dopo in 50 milioni spesi in estate e i 15 giocatori comprati in due anni, la Lazio è destinata a restare così. Sarà decisivo il prossimo vertice, già in settimana, prima dei dieci giorni di vacanza che avranno giocatori e staff fino ai primi di dicembre. I tifosi sui social sono tutti con Sarri, vogliono rinforzi per potersi giocare se non alla pari, almeno con qualche possibilità in più, un posto nella prossima Champions League. Ora tocca a Lotito. Il Tempo/Luigi Salomone

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