FIGC, rischio commissariamento: cosa succede a Mancini e Ranieri se decade Malagò
Il caso Malagò scuote la FIGC: possibile commissariamento, ma Mancini e Ranieri non decadrebbero automaticamente.

Il caso Giovanni Malagò scuote il calcio italiano e apre uno scenario che fino a poco tempo fa sembrava remoto: il possibile commissariamento della FIGC. Secondo quanto riportato da Fanpage.it, la Giunta CONI sta valutando la situazione su direttive del presidente Luciano Buonfiglio, intervenuto in prima persona sulla vicenda.
Al centro delle valutazioni c'è la possibilità che sia stata commessa una violazione tale da determinare la decadenza degli organi elettivi della Federazione, quindi del presidente e del Consiglio federale. Il rischio della nomina di un commissario viene considerato concreto e un primo risvolto della vicenda è atteso nel mese di ottobre.
Un eventuale commissariamento, tuttavia, non significherebbe necessariamente cancellare quanto costruito negli ultimi mesi per il nuovo corso della Nazionale italiana. Il meccanismo della decadenza, infatti, segue regole precise.
Commissariamento FIGC: cosa rischiano Mancini e Ranieri
La questione riguarda direttamente anche il futuro di Roberto Mancini e Claudio Ranieri, scelti durante la presidenza Malagò rispettivamente come commissario tecnico della Nazionale e direttore tecnico.
Secondo quanto riportato da Fanpage.it, non è automatico che l'eventuale uscita di scena di Malagò provochi anche quella di Mancini e Ranieri. Gli equilibri sono più complessi e l'arrivo di un commissario alla guida della Federazione non determinerebbe la nullità automatica di tutte le decisioni prese da giugno a oggi.
C'è inoltre un altro scenario particolarmente significativo: non viene esclusa la possibilità che lo stesso Malagò possa diventare commissario. Un'ipotesi emersa nelle ultime ore e considerata percorribile, nonostante l'apparente cortocircuito che verrebbe a crearsi.
Alla fine di luglio la FIGC aveva annunciato il ritorno di Roberto Mancini sulla panchina dell'Italia, affiancato da Claudio Ranieri con il doppio incarico di direttore tecnico e presidente del Club Italia. La nomina dei due è stata ufficializzata il 28 luglio.





