La recente scomparsa di Igor Protti, venuto a mancare nella notte di ieri, ha scatenato le reazioni di molte figure del mondo dello sport che hanno voluto ricordare l'ex bomber. Tra queste è arrivato stamattina anche il pensiero di Roberto Rambaudi, che ha condiviso con Protti parte del suo cammino alla Lazio. 

Rambaudi ricorda Protti

Sono molto addolorato. Purtroppo la brutta notizia era dell’aria, stava soffrendo. Perdiamo un ragazzo semplice, umile, che è arrivato ad alti livelli conquistandosi tutto, categoria dopo categoria. Avevamo molto legato, ultimamente ci siamo persi di vista ma a Roma avevamo legato anche fuori dal campo, con le nostre famiglie.

Quando si perde un amico, una persona cara, la sofferenza è tanta. Io mi ricordo di lui le cose belle, su tutte il gol che abbiamo fatto al derby, dico ‘abbiamo’ perché è stata una compartecipazione.

Quando è arrivato a Roma gli siamo stati vicini perché non si è ambientato subito, poi invece si è ambientato alla grande, la Lazio gli è entrata dentro. E quando superi certe difficoltà iniziali ti leghi ancora di più, è successo anche a me.

Lui si voleva conquistare le cose in campo, col sacrificio. Quando Sacchi gli disse che non era adatto alla categorie, lui ha lavorato con umiltà e ha dimostrato poi di essere adatto.

Puoi essere preparato quanto vuoi ma il dolore è tanto. Ai più giovani, per farglielo conoscere, direi che era famelico, aveva tanta voglia di migliorarsi e grandi doti dentro l’area di rigore. Lui viveva per il gol e ci credeva sempre, molto tignoso.

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