Luca Pellegrini vuole la Lazio, freme per arrivare, ma rischia di restare deluso. L'Eintracht ha dato il via libera, ma è la Juve, proprietaria del cartellino, a frenare il suo entusiasmo. E' ormai chiaro che il terzino vuole tornare in Italia e lasciare la Bundesliga a gennaio, è stato confermato anche dal ds dell'Eintracht. Se non ci riuscirà nel prossimo mese, sarà sicuramente per giugno. I manager hanno già parlato con la Lazio e potrebbe esserci un incontro con Lotito entro questa settimana, non appena il presidente avrà concluso gli impegni in Senato. L'entourage del terzino spinge per aprire uno spiraglio per gennaio, stanno lavorando per spianare la strada alla Lazio e, a patto che la cessione avvenga in tempi brevi per trovare un sostituto, anche l'Eintracht vuole collaborare. 

Il prestito della Juventus è secco, non prevede riscatto. I bianconeri coprono il 50% dell'ingaggio di Pellegrini, ovvero 3 milioni di euro. Quindi se partisse a gennaio, per i successivi 6 mesi andrebbe coperta la parte restante. Il problema, però, sorgerebbe in ogni caso a fine stagione perché il terzino è legato alla Juve fino al 2025. Sarri, comunque, non lo considera una prima scelta, per lui la priorità è sempre Parisi. C'è ancora l'ostacolo indice di liquidità: per superarlo non basta la cessione di Kamenovic allo Sparta Praga (prestito senza riscatto, serve almeno anche la cessione di Fares.

E' stato proposto per 6 mesi lo svincolato Caner Erkin, inoltre ultimamente è uscito il nome di Sanabria per l'attacco.

Corriere dello Sport
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