Photo by Marco Rosi - SS Lazio/Getty Images via Onefootball
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La semifinale d’andata di Coppa Italia non è solo una partita, è l'ultima spiaggia di una stagione che rischia di passare alla storia come una delle peggiori dell'era Lotito. Tra il gestore e l'allenatore il clima è quello di un matrimonio forzato: un legame logoro che entrambi sembrano costretti a trascinare fino a giugno, ma che potrebbe spezzarsi bruscamente davanti a un altro passo falso.

Photo by Marco Rosi - SS Lazio/Getty Images via onefootball
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Sarri Lotito: la situazione

Come riportato dall'edizione odierna de Il Messaggero, a differenza di quanto accaduto a marzo 2024, questa volta Sarri non ha intenzione di fare un passo indietro. Il Comandante resta al suo posto e non rassegnerà le dimissioni: se la società vorrà cambiare rotta dopo un'eventuale batosta contro l'Atalanta, dovrà prendersi la responsabilità dell'esonero. Lotito, dal canto suo, vorrebbe evitare strappi traumatici e arrivare a fine Campionato, proprio come fatto l'anno scorso con Baroni.

Il piano di Lotito

Come riportato sempre dal quotidiano, il piano del gestore biancoceleste è chiaro: sperare che Sarri trovi una nuova panchina (si parla di forte interesse da parte di Fiorentina e Bologna) per chiudere il rapporto in modo consensuale in estate. Il problema è il calendario: mancano ancora tre mesi alla fine della stagione e, senza una scossa immediata in Coppa Italia, la Lazio rischia un crollo verticale che renderebbe il finale d'annata un lunghissimo e doloroso calvario.

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