Tare
igli tare

Intervistato nella rubrica Giorgia's Secret su DAZN, l'attuale direttore sportivo del Milan ed ex-Lazio, Igli Tare, ha parlato della sua esperienza con Claudio Lotito raccontando un aneddoto legato alle trattative in sede di calciomercato e riguardo la sua esperienza in biancoceleste.

Le parole di Tare a Giorgia's Secret sulle trattative con Lotito

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Mentre facevamo una trattativa, mentre loro parlavano, lui crollava, diciamo, si addormentava in quel momento lì e a un certo punto si fermavano e io dicevo: “continua, continua a parlarci”, poi ad un certo punto appena si trattava di numeri e la persona che faceva la trattativa doveva dire che contratto voleva, guardava verso di me e diceva “posso parlare?” e io gli dicevo “continua, continua” e lui diceva per esempio: “voglio un milione”, allora lui (Lotito n.d.r.) si alzava e diceva: “un milione no eh”. Perciò era una persona che stava con la testa ovunque, riusciva nel suo modo di fare a concludere le cose.

Sulle differenze tra il Milan e la Lazio

È un cambiamento sostanziale. Con il nome Milan è più facile convincere i giocatori rispetto a quando ero alla Lazio, per la storia del club e anche per le disponibilità finanziarie.

Rimpianti di mercato?

Ne ho uno che non ho mai raccontato, me lo sono sempre tenuto dentro. Alla Lazio avevamo quasi chiuso per Higuain. Era venuto a Roma anche il padre, avevamo fatto una cena insieme. Poi alla fine non si è più fatto perché a volte queste cose succedono. Era una grande possibilità, era un Higuain ancora giovane. Un’operazione che avevamo tra le nostre mani e avremmo potuto concludere.

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