Luca Bianchi TuttoCalcioComo.it
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La proprietà del Como sta dimostrando di avere un grande progetto ambizioso. Appena arrivata vi aspettavate questa grande crescita nel giro di così poco tempo?

Sinceramente credo che siano pochissimi i tifosi che si aspettassero un percorso simile: una cavalcata dalla Serie D alla Serie A in così pochi anni, e soprattutto un Como che ora si gioca posizioni di vertice nel massimo campionato. Prima dell’arrivo dei fratelli Hartono, il club aveva attraversato anni difficili, tra passaggi di proprietà e fallimenti. Era naturale quindi un certo scetticismo quando gli Hartono sono sbarcati a Como, pur portando grandi risorse e ambizioni. Nessuno, però, avrebbe potuto immaginare che il loro progetto avrebbe avuto un impatto così significativo: oggi il Como non è solo una squadra competitiva, ma un vero e proprio brand in crescita, capace di farsi notare nel mondo del calcio, nei social e persino nella moda. Il merito va alla proprietà, che ha dimostrato con programmazione e risultati concreti di saper costruire un progetto vincente, con margini di crescita ancora molto ampi per il futuro.

I tifosi biancocelesti contestano Lotito. Il tuo pensiero, da osservatore esterno, sul presidente della Lazio?

È un quesito non semplice, perché da esterno è difficile comprendere appieno cosa stia vivendo un tifoso della Lazio in questo momento. La contestazione contro Lotito, personalmente, la ritengo sacrosanta: è giusto che i sostenitori di una società gloriosa del nostro campionato vogliano tornare a sognare in grande. Posso parlarne anche per bocca di un mio caro amico, abbonato e tifoso laziale da anni, che sogna di vivere quei fasti della Lazio di Cragnotti o degli anni ’70 di Maestrelli che lui, per questioni anagrafiche, non ha mai vissuto. Sotto la gestione Lotito ci sono stati sporadici successi, certo, ma oggi la società appare in un momento di stagnazione, visibile sia nei risultati sia nella gestione complessiva. Da esterno, posso solo dire che i tifosi hanno tutto il diritto di pretendere di più e di sognare un futuro migliore. Mi auguro che questo mercato, finalmente sbloccato dopo il blocco estivo, possa essere l’inizio di un nuovo ciclo che riporti la Lazio a competere ad alto livello.

Da tifoso del Como, il momento più emozionante e bello e quello invece più triste.

Il momento più emozionante vissuto come tifoso del Como è sicuramente stata la promozione in Serie A. Quella notte magica contro il Cosenza, in una partita complicata terminata 1-1, con l’orecchio, o comunque lo sguardo, sempre teso sull’altro campo: un tempo si usavano le radioline, oggi ci sono i cellulari. L’attesa delle notifiche da Spezia-Venezia, ribaltata da una doppietta di Pio Esposito, ha reso quei minuti interminabili. Quando è arrivato il gol del vantaggio spezzino, il Sinigaglia è esploso in un boato da brividi, e al fischio finale della partita a Spezia è stato un momento indimenticabile, vissuto dal vivo. Emozioni come queste rendono i tifosi grati agli Hartono ed alla società, che negli ultimi anni ha continuato a regalare momenti da ricordare in Serie A. Per quanto riguarda il momento più difficile, probabilmente il punto più basso è coinciso con la gestione di Lady Essien, un fallimento epocale. Tuttavia, forse proprio quel momento negativo ha permesso di toccare il fondo e ripartire, aprendo la strada alla nuova proprietà. Oggi, grazie a quel percorso, il Como vive un momento d’oro che potrebbe seriamente eguagliare (e magari superare) gli anni ’80 in riva al Lario.

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