Luca Bianchi TuttoCalcioComo.it
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Un pensiero sulla Lazio di quest'anno e sul suo allenatore Sarri.

La Lazio è una squadra sicuramente ostica da affrontare, al di là di una fase di risultati altalenanti e di una classifica che al momento la vede al nono posto, ma comunque pienamente in scia per l’ultimo piazzamento europeo disponibile. Molto del percorso biancoceleste va attribuito secondo me al lavoro di Maurizio Sarri, che ha accettato una sfida tutt’altro che semplice: una rosa con bisogno di interventi, un mercato bloccato e un contesto non facile da gestire. Nonostante questo, Sarri è riuscito a mantenere la squadra competitiva e in corsa con quello che sembra essere l’obiettivo minimo del club, ovvero il ritorno in Europa. Lo sblocco del mercato invernale può rappresentare una svolta importante e sono curioso di vedere all’opera i nuovi acquisti Kenneth Taylor e Peter Ratkov, anche per capire che impatto potranno avere fin da subito. Sarri, per quanto mi riguarda, resta un allenatore di grande esperienza, con un curriculum di assoluto livello, e credo che i tifosi della Lazio possano riconoscergli il merito di aver lavorato in condizioni tutt’altro che ideali. Sarà interessante valutare ora dove potrà arrivare la sua squadra da qui a fine stagione con qualche soluzione in più a disposizione.

Potendo togliere un giocatore alla Lazio chi toglieresti?

Non ho dubbi: sceglierei Mario Gila. È un giocatore che, a mio avviso, è ancora piuttosto sottovalutato, nonostante abbia le potenzialità per diventare un difensore di altissimo livello, fino a potersi giocare un posto anche nella nazionale spagnola. Ha qualità importanti, è moderno, pulito tecnicamente e sarebbe perfetto per il calcio di Fabregas. È vero che oggi il Como in difesa è già ben coperto, con centrali di valore come Kempf, Diego Carlos e Jacobo Ramon, ma Gila rappresenterebbe un profilo ideale. Non a caso in estate si era parlato di un interesse del Como nei suoi confronti, poi rimasto tale. È uno di quei giocatori che farebbero comodo non solo al Como, ma a tante squadre di Serie A e non soltanto.

Secondo te il Como necessita di acquisti in questa sessione di calciomercato?

A differenza della scorsa sessione invernale credo che il Como non abbia bisogno di tanti aggiustamenti. Servirebbero piuttosto pochi interventi, ma mirati. La priorità, a mio avviso, è l’attacco: manca una prima punta capace di garantire quei 15–20 gol stagionali. Douvikas sta disputando una buona annata, ma il problema principale è stato l’apporto di Álvaro Morata, che prima dell’infortunio non è riuscito a incidere quanto ci si aspettasse da un giocatore del suo calibro. Per questo mi aspetto l’arrivo di un centravanti vero, un riferimento offensivo di livello per Fabregas. Per il resto, la rosa mi sembra piuttosto completa. Si potrebbe eventualmente ragionare su un terzino sinistro (si è parlato di Kaiki Bruno dal Brasile, un profilo interessante), ma sulla corsia il Como è già ben coperto con Valle e Moreno. Le assenze sugli esterni offensivi verranno presto colmate dai rientri di Diao e Addai a fine gennaio, aumentando ulteriormente le opzioni offensive. La necessità principale resta una prima punta.

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