Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images via Onefootball
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Il tecnico del Sassuolo, Fabio Grosso, ha presentato in conferenza stampa la sfida di domani contro la Lazio, in programma all'Olimpico di Roma alle ore 20:45, di seguito le sue parole.

Una sfida per fare un'ulteriore step

Ci siamo presi tanti complimenti, però è necessario ritornare alla realtà. Ora bisogna prepararsi al massimo perché ci sono rivali di grande qualità. Bravi per quanto fatto, con l'Atalanta abbiamo messo una bella ciliegia su questo campionato, poi la bravura è quella di avere il livello mentale e caratteriale per migliorarsi ulteriormente. La volontà deve essere dentro noi e dobbiamo dimostrarlo, è uno step importante e vogliamo provarci.

Nzola al posto di Pinamonti? Come sta Matic?

Nemanja è rientrato, si era riaffacciato nella giornata di ieri e oggi ha fatto tutto l'allenamento con la squadra, ha avuto una settimana complessa, non è stato bene e anche i suoi figli, ma la sua personalità è importante: vuole esserci, vedremo come, ma ha intenzione di esserci. 

È necessario l'apporto di tutti, i meriti vanno divisi, i protagonisti prendono gli onori della cronaca e per avere questi ritmi c'è bisogno però di tutti sia di chi è protagonista sia di chi non lo è, mi aspetto questo da tutti.
Abbiamo due alternative in avanti: ci sono sia Nzola che Moro, che si allena sempre bene, l'importante è farsi trovare pronti quando arrivano le opportunità.

Le condizioni di Volpato

E vivo (ride, ndr). Ci parlo spesso, con lui ho un ottimo rapporto, gli dico quello che in tantissimi gli hanno raccontato. Bisogna prendere delle decisioni e bisogna provare a farle giuste. Ha un potenziale davvero alto e questo va stimolato, perché possa crescere ancora. 
Ha avuto le sue occasioni, poi è rimasto un po’ ai margini; a volte qualche fastidio fisico lo limita e non gli permette di trovare continuità. Io però credo molto in lui, anche se forse non sempre riesco a dimostrarglielo. È un ragazzo forte, vogliamo tenerlo con noi e sono convinto che continuerà a fare bene, perché i numeri dimostrano che ha qualità importanti. Deve però rendersi conto che è fondamentale cercare quei numeri ogni giorno, senza accontentarsi.

Riguardo alla partita di domani

Basta dare uno sguardo alla probabile formazione e al nome dell’allenatore per capire subito quali difficoltà ci aspettano. L’avversario è di alto livello: magari non sta vivendo il momento migliore in termini di risultati o di ambiente, ma questo non deve ingannarci. Dobbiamo prepararci bene su ciò che conosciamo, perché nulla di quello che troveremo in campo può sorprenderci.

Dispiace per il clima, che renderà la partita un po’ atipica sotto questo aspetto, ma la qualità della Lazio resta di primissimo piano. Servirà quindi una prestazione con picchi molto alti: altrimenti non sarà sufficiente, né dal punto di vista individuale né come squadra.

L’avversario ha grande valore e la nostra serenità non deve trasformarsi in superficialità o mancanza di rispetto per la sfida. Questo è forse il rischio più grande. In campo dovremo avere il coraggio di esprimere le nostre qualità, saper resistere alle loro e mettere la stessa grande determinazione che abbiamo mostrato nelle partite in cui siamo riusciti a esaltarci

Sull'infortunio di Provedel

Non cambia granché, il portiere ce l'avranno. Peccato per Provedel, gli facciamo l'in bocca al lupo per un pronto rientro, è un giocatore forte che mancherà ma l'importante è saper attingere alle risorse che hai all'interno e io penso che quel club abbia tutte le risorse per sopperire a quel problema.

Su Sarri

Se mi immagino così longevo come Sarri? Rimango nel mio, non mi piace parlare di chi sta fuori, è fondamentale rimettere al centro i protagonisti principali che sono i giocatori. Noi siamo da sostegno per valorizzarli. Ho grandissimo rispetto del mister, che ha fatto tantissimi anni, ha fatto una bellissima scalata.
Motivo di orgoglio poter affrontare allenatori di questa caratura però mi piace dare merito sempre ai giocatori".

Com'è allenare giocatori di tante nazionalità? Sì, è molto stimolante perché ti vai a confrontare con tante culture diverse. Ce massimo rispetto per ognuno di loro, abbiamo ragazzi che stanno nel periodo di Ramadan ma fa parte della cultura di ognuno di loro, poi ognuno di loro deve saper mettere da parte degli spigoli per far sì che l'armonia comune abbia il sopravvento su quella personale.

Se ho delle scaramanzie? In Serie A non ci sono momenti tranquilli. Abbiamo fatto delle cose molto belle, siamo contentissimi, ma bisogna ricaricarsi perché non arrivare nella maniera giusta a questi appuntamenti è un rischio pericoloso. Non sono un fanatico delle scaramanzie, se diventi schiavo di questi riti poi ti indebolisci ma nessuna mi rende cosi debole da doverla seguire per forza. Mi piace lavorare, credo nel lavoro e provo a metterla in pratica quotidianamente, poi quello che simile a volte può non vedersi, ma la convinzione che mi dà poi e continuare a credere nel lavoro.

Mi rilego al finale della risposta precedente. So che nello sport in cui siamo ti portano su, poi ti portano giù, poi ti fanno oscillare. Ho trovato negli anni, perché gli anni passano e deve servire a qualcosa, ho un equilibrio e una serenità che mi permettono di essere felici dove sono, senza andare a guardare troppo oltre. Sono focalizzato nel cercare di fare le cose bene, molto, moltissimo, poi quando le fai bene ti si alzano le aspettative, devi essere bravo a capire che la richiesta si sta alzando e devi essere bravo a capire questo, e a proseguire. Sono ambizioso ma non arrivista, non progetto tanto prima il mio futuro.

Adesso ci parlo meno, forse l'ha trovata da solo la chiave. Armand ha alzato clamorosamente il suo livello, quando ti metti in discussione poi se fai le cose giuste prima o dopo i risultati li trovi.  Sono contento di come si sta comportando continuamente e la risposta del campo gli sta dando merito, ma deve essere bravo a farlo sempre, ogni giorno, spero e mi auguro che abbia capito quanto è importante a dare risposte al suo fisico, contentissimo di quanto sta dimostrando in campo e di questo salto che ha fatto ultimamente.

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