Alessandro Cochi

Il presidente del CONI LAZIO Alessandro Cochi, ai microfoni di NonSoloCalcio.news ha parlato così del calcio italiano e del tema stadio che riguarda sia Lazio che Roma.

Alessandro Cochi

Calcio nota dolente quanto più attuale. Solo a livello professionistico ?

Sicuramente i vivai giovanili non stanno producendo quel ricambio generazionale che per anni ha portato il nostro calcio sul tetto del mondo. Ritengo che sarebbe necessario importare modelli identitari e di investimento del settore, proprio come accade ad esempio con la pallavolo, il tennis e il nuoto che oggi continuano a vincere. Ovviamente nella Lega nazionale Dilettanti sono ancora molti i volontari che spesso non vengono evidenziati. Ma si deve cambiare qualcosa per forza. Lo impongono i tempi e le circostanze.

 

Riagganciandoci al discorso sugli impianti sportivi. A Roma sembra impossibile realizzare strutture moderne e al passo con i tempi per le due maggiori società calcistiche… perché?


Si sta facendo molto ma ci sono delle lungaggini burocratiche che rendono tutto più difficile e si è perso tempo rispetto a quanto accaduto al Nord d’ Italia, in Inghilterra ed in Germania per gli stadi di proprietà. Al momento la Roma calcio è in vantaggio sui tempi rispetto alla Lazio, ma noto ed auspico un interesse concreto anche da parte della società biancoceleste. A patto che non si illudano i tifosi di Roma e Lazio che aspettano questa iniziativa da oltre venti anni e più. E non riguardino il calcio ma tutte le altre discipline, con compagini di vertice nei rispettivi campionati federali. E chi più del Coni può sensibilizzare ad una mission per forza di cose pluridisciplinare? L’auspicio è che non si costruiscano più cattedrali che poi rischiano di finire nel deserto

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