Lotito

Ai microfoni di Radio Laziale, il giornalista Federico Marconi che ha scritto la lettera a Lotito insieme ad Alberto Ciapparoni, ha risposto al video pubblicato qualche ora fa dalla Lazio: queste le sue dichiarazioni.

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Le parole di Federico Marconi ai microfoni di Radio Laziale sulla petizione 

Prima cosa, con Alberto abbiamo deciso di utilizzare una piattaforma che ha delle procedure che non dipendono da noi, è utilizzata per fare petizioni ovunque, non è uno strumento fallace. Ha questo problema che non dipende da noi, non sapevamo come attivarla con lo spid. La società invece di rispondere nel merito alla richiesta di 32mila tifosi punta a sminuire questa iniziativa. È l’ennesimo attacco ai tifosi dopo il vergognoso comunicato per la protesta, lo stadio sarà vuoto questa sera. I tifosi non entreranno arrecando un danno economico e tra l'altro, semmai entreranno, vedranno in campo una squadra senza più quello che a inizio stagione era l'attaccante titolare, è stato venduto ed è stato sostituito con un giovane sconosciuto. Non vedranno il centrocampista più forte che è stato ceduto anche lui, adesso Romagnoli sta  andando via e senza il portiere in seconda che era un giovane promettentissimo come ha dimostrato l'anno scorso. Invece di contare le firme penso che in società debbano pensare a reinvestire i soldi.

Federico Marconi risponde alla società 

Il tifoso spende i soldi, la società ultimamente un po‘ meno. Un attacco del genere mi sembra ingeneroso, il dispiacere più grosso sono le tantissime persone che si sono spese per far firmare questa lettera. C’è chi ha creato uno sticker con il qr code della petizione, ci sono persone che hanno scritto storie bellissime in questi giorni. Pensare che questo si possa macchiare è molto brutto ed è l’ennesima conferma che da laziale mi fa pensare che non è la società che vorrei per la mia squadra ma che purtroppo dobbiamo subire. Al momento siamo a 32mila firme, mettiamo che 2 mila sono false, cosa cambia se le firme vere sono 30mila invece che 32mila? Il messaggio non è il numero, questa era una lettera mandata per cercare di rappresentare un dissenso profondissimo e diffuso. Era per manifestare la profondità del dissenso del tifoso laziale, noi non stiamo facendo una campagna elettorale, stiamo creando un movimento di opinione. Tutti ripetono che il tifoso laziale non può sognare per la gestione di Claudio Lotito, le parole della lettera le ha dette Fabio Caressa e tante altre emittenti importanti. Io non mi sono candidato alle elezioni, noi volevamo che si parlasse della Lazio. 

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