Marco Rosi
Marco Rosi

Immobile: “Loro hanno lasciato in me ricordi indelebili…”

Ciro Immobile, ex attaccante biancoceleste, è stato intervistato ai microfoni di Noi Biancocelesti. Ha ricordato la Lazio come la squadra che gli è rimasta più nel cuore: “Spero un giorno di poter ritornare lì a salutare…”. 

Le sue parole

Sul Mondiale:

Non sto guardando tante partite, perché comunque giocano di notte e non è facile guardarle. La squadra che mi attira di più, oltre a quelle di cui si parla sempre come Francia e Spagna, è l'Inghilterra. L'Inghilterra sta facendo un mondiale importante. Ha portato tante squadre in tutte e tre le finali di Europa quest'anno. La vedo con giocatori pronti e preparati per affrontare il Mondiale.

Messi o Ronaldo?

Io ammiro molto entrambi. Ci hanno fatto vivere una generazione di vero calcio, di calcio bello da vedere con tanto entusiasmo dei bambini. In una maniera o in un'altra bisogna apprezzare entrambi. 

L'attaccante più forte al mondo?

Se parliamo di centravanti, numeri 9, Haaland. In questo momento forse alla pari con Kane, ha fatto una stagione straordinaria. Stanno tenendo dei ritmi e dei numeri impressionanti. Nominerei entrambi. 

Perché l'Italia fa fatica ad andare ai Mondiali?

Noi tendiamo sempre a sottovalutare, storicamente siamo stati sempre una Nazionale forte, che ha vinto tanto, quindi non abbiamo ancora fatto quello step che ci permette di capire che, affrontare la Norvegia ora, per il Brasile non è scontato di portarla a casa. Affrontare Capo Verde, e affrontare queste Nazionali che hanno giocatori che giocano in Europa, è impegnativo, devi avere sempre la mentalità giusta. È questo lo step da fare in questo momento per noi. Mancini e Conte sono due allenatori che in Nazionale hanno fatto bene. Mi ricordo l'Europeo con Conte, abbiamo fatto davvero grandi cose. Poi siamo capitati nel girone tosto, affrontando Spagna e Germania, forse mentalmente siamo arrivati un po' meno pronti, però comunque avevamo perso ai rigori. Con Mancini penso sia stata l'ultima Nazionale vincente, quella che ha lasciato anche un bel ricordo per i bambini, per i ragazzini di oggi. Sono felice della scelta di Malagò, qualsiasi scelta faccia ha dimostrato negli anni di saperci fare. 

Sull'esperienza a Parigi:

Bella mi piace. Sto affrontando un campionato nuovo che non conoscevo, impegnativo dal punto di vista fisico e mentale. Mi sto ancora divertendo, fino a quando si fa quello vado avanti. 

Hai deciso quando smetterai?

Tutto sta dal punto di vista fisico, credo. Se poi vai avanti e la testa ti aiuta ad affrontare il ritiro, gli allenamenti, la quotidianità, il fisico bisogna allenarlo di più alla mia età, su quello però non ci sono problemi. 

La Lazio è la squadra che ti è rimasta più nel cuore?

Si assolutamente. Ho lasciato, e loro hanno lasciato in me, ricordi davvero che sono indelebili. Non posso fare a meno di pensare, ogni volta che penso al calcio, alla Lazio, a quello che è stato insieme a loro. Spero un giorno di poter ritornare lì a salutare in qualsiasi veste, non prettamente da calciatore, per poter dare ancora qualche cosa ad una società che mi ha dato tanto, alla tifoseria. 

Ci immagini un'ultima stagione da calciatore con la maglia della Lazio?

È complicato, però ovviamente in questo momento è veramente difficile. 

Il giocatore più forte con cui hai giocato? E l'avversario?

Mi viene da nominare Pedro, Buffon. Questi grandi campioni. Credo che Giorgio Chiellini sia quello che mi abbia dato più filo da torcere. 

L'anno prossimo, l'Inter riparte da favorita?

Credo di sì. Ho visto tanti cambi allenatori, c'è stato un bel giro quest'anno. Quando c'è il cambio, c'è sempre quel momento di assestamento. Spero che possano fare bene nelle coppe tutte le squadre italiane, quello aiuta alla Nazionale. 

 

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