Lazio, Gustav Isaksen a un bivio: terapia conservativa o operazione? Ecco la situazione
A causa della pubalgia, l'esterno Gustav Isaksen dovrà scegliere se operarsi o procedere con la terapia conservativa

L'incubo pubalgia non dà tregua in casa Lazio e colpisce anche Gustav Isaksen. L'esterno danese, costretto ad abbandonare il ritiro della Nazionale per il riacutizzarsi dei problemi fisici che lo hanno tormentato negli ultimi mesi, ha sciolto le riserve: il giocatore si sottoporrà a un intervento chirurgico nei prossimi giorni. Una scelta drastica ma necessaria per risolvere in via definitiva una condizione che ne ha pesantemente limitato il rendimento nell'ultima stagione, trasformandosi in una vera e propria "maledizione" per lo spogliatoio.
Il confronto con lo staff e la linea societaria
Isaksen segue così la scia di Zaccagni, Rovella e Cataldi, già finiti sotto i ferri per lo stesso motivo nel corso dell'anno. Nonostante il giocatore avesse inizialmente valutato pareri discordanti provenienti da specialisti in Olanda e Germania, il confronto con lo staff medico laziale ha prevalso: la società spinge con convinzione per l'operazione, considerata l'unica strada percorribile per garantire un recupero totale. Resta ora da definire solo la location dell'intervento, con la Lazio che auspica venga effettuato nella Capitale per monitorare più da vicino il percorso di riabilitazione.
Obiettivo ritiro: Gattuso attende il suo esterno
La priorità assoluta di Isaksen è ora quella di chiudere il capitolo infortuni e presentarsi al massimo della condizione per il ritiro estivo, previsto per il 13 luglio a Formello. Il nuovo tecnico Gennaro Gattuso osserva la situazione con attenzione: l'obiettivo è avere l'esterno danese pienamente operativo per l'inizio della nuova stagione, senza le incertezze fisiche che hanno condizionato le precedenti annate. La scelta di operarsi, pur comportando uno stop immediato, viene vista come il tassello fondamentale per una vera rinascita atletica del giocatore.





