Massimo Piscedda - Via onefootball (Photo by Paolo Bruno/Getty Images)
Massimo Piscedda - Via onefootball (Photo by Paolo Bruno/Getty Images)

Massimo Piscedda è intervenuto ai microfoni di Radio Laziale per esprimersi riguardo il momento attuale della Lazio e sul ruolo del direttore sportivo.

Il commento di Piscedda a Radio Laziale 

La situazione della Lazio 

Se la Lazio ha perso ogni motivazione? È un peccato perché stai alla 22a e perdere motivazioni mi sembra un po' eccessivo. Le motivazioni si trovano, ogni calciatore ha le proprie, che possono nascere da un familiare, dalla voglia di emergere o da molte altre cose. Io spero che la Lazio non si attorcigli su se stessa, soprattutto i giocatori, facendo i reclami di aiutarli quando sono loro che devono aiutare gli altri.

Lecce-Lazio 

Una partita a buon ritmo rispetto a quella con il Como, più mentalmente sulla partita. Mi sembra una squadra che cercava di non perdere. La qualità è quella che ma sotto l'aspetto fisico mi è sembrata un po' più viva, la qualità è sicuramente la persa da quando non c'è più gente come Luis Alberto. Cosa intendo per viva? Meno passiva rispetto al Como, più combattiva. Sicuramente non ha soluzioni di attacco, per questo ha difficoltà a tirare in porta. Non sto facendo nessun complimento, è stata una partita a scadente ma sicuramente più energica rispetto a Como. Le parole di Zaccagni ai tifosi? Quello che dice Zaccagni ha un valore algebrico, non mi interessa proprio. 

Su Dia titolare 

Io credo che Sarri abbia una predisposizione verso Dia perché lo ritiene più funzionale per il lavoro che fa. Noslin penso che sia quello a cui crede di meno e l'altro lo valuta come abbastanza grezzo. Tutti e tre si equivalgono al di sotto della sufficienza, cioè se li metti tutti insieme non fai un centravanti buono e l'allenatore se ne rende conto e deve scegliere chi ha visto meglio per quella gara. Sicuramente Ratkov potrebbe scendere in campo per abituarsi ma è il mister che vede chi è più in forma e chi è più adatto.

Il ruolo del direttore sportivo 

È vero che la Lazio ha speso tanto per tutti e tre ma ormai lo conosciamo, io non faccio il direttore sportivo, che adesso non esistono più, sono maggiordomi dei Presidenti. Ci sono direttori sportivi che non hanno mai giocato a calcio e fanno solo amministrazione, magari si avvale a qualche amico che me capisce per valutare i giocatori. Adesso il mercato si fa più per le plusvalenze che per rinforzare la squadra ma è paradossale acquistare un calciatore che il mister non conosce. Sul fatto che Fabiani ha detto che Ratkov non deve dimostrare nulla? Come ho detto, non è un grado di valutare i calciatori.

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