Arriva anche il settimo colpo della Lazio, il suo nome è Matias Vecino. Il centrocampista ex Inter firmerà un contratto di tre anni da 1,8 milioni più bonus, è atteso a Roma nel weekend per le visite mediche. Tare ha avuto un incontro a inizio settimana con il suo manager Lucci, per l'accellerata decisiva. Più fisico e sostanza per il centrocampo biancoceleste, inoltre l'uruguaiano ha lavorato con Sarri già a Empoli nella stagione 2014-2015. Prenderà il posto di Akpa Akpro, fuori rosa. Ora si punta sul secondo portiere, Provedel è l'obiettivo, c’è l’accordo tra Lazio e Spezia sulla base di 2,5 milioni, resta da risolvere il nodo commissioni. Lotito in questa sessione di mercato ha speso quasi 50 milioni. Altra priorità per i biancocelesti è quella relativa al terzino sinistro, se partirà Hysaj, per il quale il Valencia si è informato. Sarri vorrebbe Udogie dell’Udinese, per lui la cifra richiesta è di almeno 20 milioni. Ilic del Verona rimane legato all’uscita di Luis Alberto, per il quale il Siviglia non ha ancora fatto una proposta ufficiale. Ora però ha ceduto Koundé al Barcellona, incassando 50 milioni. L’idea del Siviglia era proporre tra i 13 e i 15 milioni più il cartellino di Oliver Torres, mentre Lotito chiede 30 senza contropartite. Ieri Sarri all'ingresso della squadra in campo ha chiarito fin da subito la situazione: «Si può essere stanchi per i carichi, non si può sbagliare atteggiamento ed è successo. Non può accadere più». Sarri invoca da anni un cambio di mentalità, imprenscindibile per raggiungere gli obiettivi prefissati. Lotito ha parlato ieri uscendo dal Consiglio federale, rispondendo ad una domanda relativa all'acquisto di Dybala da parte della Roma: «La presentazione di Dybala non l’ho vista e non mi ha fatto effetto, io sono abituato a misurarmi con i fatti. Non vendo sogni, ma solide realtà. Noi non facciamo la collezione di figurine Panini, non ci interessa. Noi non valutiamo l’estetica, a noi interessa il risultato. Il mercato della Roma da prima pagina? La Lazio ha preso 6 calciatori e forse faremo altre cose in entrata. Non faccio cose di estetica, io non sono un tifoso-presidente ma un presidente-tifoso e devo creare le condizioni affinché la società abbia un futuro sempre più roseo. Abbiamo allestito una squadra sulle indicazioni dell’allenatore. Non facciamo previsioni. Sicuramente c’è una contrazione economica, ma la Lazio è una delle squadre che ha speso di più sul mercato. Lo scorso anno comprammo 6 giocatori, ora siamo arrivati a 14. Lotito porta i risultati, la Lazio dopo la Juve è la società che ha vinto più di tutti. Anche dopo che ha vinto un trofeo il tifoso laziale ha sempre qualcosa da ridire, è uno stimolo. Acerbi? Non c’è una questione. E’ un ragazzo perbene, serio e affidabile. Sono soltanto scelte tecniche. Non penso sia in contrasto con la tifoseria, così si creano situazioni di incompatibilità che non esistono».

Corriere dello Sport

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