olimpico curva vuota
Photo by Paolo Bruno/Getty Images)

La campagna abbonamenti della Lazio continua a registrare numeri molto bassi. La riapertura delle vendite non ha infatti cambiato il quadro: ad oggi, secondo quanto riportato da Il Tempo, sono meno di 100 i nuovi abbonati, con appena 55 tessere sottoscritte nei primi due giorni.

Un dato significativo, soprattutto se confrontato con quanto accade lontano dall'Olimpico. Dopo l'esodo biancoceleste al Dall'Ara di pochi giorni fa, saranno infatti circa 2mila i tifosi della Lazio presenti a Udine lunedì.

La fotografia è quella di una protesta che non accenna a placarsi. I primi due successi in campionato non hanno modificato la posizione di una parte della tifoseria, perché la contestazione non nasce dai risultati sul campo ma dalla frattura con il presidente Claudio Lotito.

Lazio, la riapertura degli abbonamenti non decolla

Già la prima fase della campagna abbonamenti aveva fatto registrare numeri molto contenuti. Inizialmente erano poco più di 2mila gli abbonati, per arrivare poi a circa 4mila tessere sottoscritte durante l'estate.

La riapertura non sembra aver invertito la tendenza. Nei primi due giorni sono stati appena 55 i nuovi abbonamenti, mentre ad oggi il totale delle nuove sottoscrizioni non raggiunge quota 100.

Numeri che acquistano ancora maggiore rilevanza se confrontati con quelli della passata stagione, quando la Lazio aveva sfiorato i 30mila abbonati. E questo nonostante, durante quell'estate, il mercato biancoceleste fosse completamente bloccato.

Anche in quella situazione i tifosi avevano scelto di dimostrare la propria vicinanza a una società in difficoltà. Un sostegno che, secondo il quadro emerso successivamente, non ha però trovato segnali di riavvicinamento da parte del club.

Protesta Lazio, Olimpico vuoto ma circa 2mila tifosi a Udine

Dal 30 gennaio, quando Lazio-Genoa rappresentò la prima gara con il tifo in protesta, l'Olimpico è diventato progressivamente sempre più vuoto.

Il dato più evidente è arrivato nell'ultima sfida casalinga, quando sugli spalti erano presenti appena 6mila spettatori. Circa mille in più rispetto alle presenze registrate in Coppa Italia.

Numeri già eloquenti, ma che assumono un significato ancora più forte se confrontati con quanto sta accadendo nelle trasferte.

Pochi giorni fa si è registrato l'esodo biancoceleste al Dall'Ara. Una situazione destinata a ripetersi lunedì: saranno infatti circa 2mila i laziali in Friuli per assistere alla gara di Udine.

La protesta, dunque, continua. E non si è fermata neppure dopo i primi due successi in campionato. La contestazione, infatti, non è legata ai risultati ottenuti dalla squadra, ma a una spaccatura ormai considerata insanabile con il presidente Lotito, sempre più spesso impegnato in politica o a Reggio Calabria, mentre l'Olimpico continua a presentarsi deserto.

Lazio, i conti del mercato: 39 milioni incassati e 37,5 investiti