“Quando siamo saliti sul palco abbiamo visto un mare di persone vestite di bianco e celeste…”

Il tifo organizzato, in un'intervista rilasciata ai microfoni di Radio Laziale, ricorda la manifestazione del 2 luglio. Una protesta che ha abbracciato tutti, da bambini ad anziani. Un vero e proprio corteo biancoceleste, pieno di lazialità e senso di appartenenza. 

Le parole del tifo organizzato 

Io ho l'immagine di quel corteo. Cercavo la fine, ma non riuscivo a trovarla. Sono rimasto colpito. La sensazione che mi rimane di giovedì è il senso di compattezza che abbiamo, il senso di unione, di quanto si sta bene quando stiamo tutti insieme. Vivere una giornata così tutti insieme, partendo dal bambino fino alle persone anziane. Tutti. Il senso di unione che mi ha dato giovedì fatico a trovarlo in altre occasioni che ho vissuto. È stato qualcosa di forte. 

Credo sia veramente quasi commovente. Quando siamo saliti sul palco abbiamo visto un mare di persone vestite di bianco e celeste. Un mare di bandiere quando sono iniziati i cori e gli inni. Credo che negli occhi avrò sempre quello sventolio di bandiere, quell'odore di fumogeni che ti fa tornare tante belle cose in mente, anche per chi non può magari più viverle per un periodo. Ti fa capire che I LAZIALI CI SONO ANCHE QUANDO SCELGONO DI NON ESSERCI. Ci sono e sono pronti a tutto per questa maglia, sono pronti a tutto per loro stessi e per quello che hanno accanto. 

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