Enrico Todesco
Enrico Todesco

Stasera Lazio-Como, che partita ti aspetti?

Mi aspetto una gran bella partita tra due squadre e due allenatori che giocano un ottimo calcio. Il Como di Fabregas a volte cala molto nel secondo tempo. La Lazio di Sarri invece ci ha abituato a prestazione altalenanti. 

Un'analisi su questo Como di Fabregas.

La squadra di Fabregas gioca benissimo, con un allenatore che ha fatto credere a tutti nella sua filosofia di gioco. E' importante la situazione che ha creato del manager all'inglese, dove l'allenatore sceglie i giocatori da prendere. Riesce poi a fare la sostituzione giusta al momento giusto e questo spesso fa la differenza. La qualità resta una base importante con giocatori come Nico Paz, Douvikas, Jesè Rodriguez, anche Kempf in difesa.

Un pensiero invece sulla Lazio e su Sarri?

La Lazio è sicuramente condizionata dal mercato bloccato in estate. E' una squadra che non ha i connotati che voleva dargli inizialmente mister Sarri. Mi pare ovvio che manchi qualche elemento ideale al gioco dell'allenatore e magari arriverà adesso con il mercato invernale.

Il tuo ricordo più bello con la maglia del Como.

Il ricordo parte dall'esser generale. Io faccio parte di uno dei tre nomi che ha partecipato al ciclo d'oro del Como negli anni 80, ovvero promozione in serie A e permanenza nella massima serie per 5 anni, cosa mai successa prima. Poi la fortuna di giocare nel campionato italiano dove giocavano tutti i migliori calciatori del mondo in quegli anni. Il ricordo legato ad una partita emozionante, direi un Como-Napoli 1-1 in cui ci fu un gol mio e uno di Maradona. 

La tua esperienza alla Lazio in una stagione particolare.

Un anno davvero singolare nel bene o nel male. Bene perchè fu il mio primo anno in serie A in cui segnai anche una rete ingiustamente annullata con il Catanzaro. Bello fu giocare con calciatori del calibro di Bruno Giordano, Lionello Manfredonia, Vincenzo D'Amico, Pino Wilson. Poi è stato bello essere allenato da Bob Lovati, buon allenatore e umanamente simpatico, con la battuta sempre pronta nello sdrammatizzare, poi come me era milanese e spesso ci parlavamo in dialetto. Purtroppo ci fu anche il lato negativo. Dalla retrocessione a tavolino non avvenuta sul campo per la questione calcioscommesse; alla tragedia di Paparelli, quel giorno ero in panchina in quel derby e sono cose che ti segnano. Fu una stagione importante nel bene e nel male che mi fece crescere molto. Avevo appena 18 anni ma al termine di quell'anno me ne sentivo 30.

Da esterno come vedi la situazione Lotito, contestato molto dai tifosi.

Per quanto riguarda la situazione del presidente della Lazio tendo ad andare un pò oltre. Lotito sicuramente avrà tutti i peggiori difetti del mondo ma poi se analizziamo un cambiamento potrebbe essere rischioso anche. Se vediamo tutto quello che accade nel calcio come ad esempio i famosi fondi di investimento stranieri che arrivano, acquistano club e poi ti lasciano nei guai. Lotito è comunque un presidente che è sempre stato presente ed ha ottenuto anche i suoi successi, a partire dal fatto che ha salvato la Lazio parecchi anni fa. Una riflessione che sento di fare quella di pensare anche che facilmente potrebbe esserci anche di peggio.

Per Lazio-Como, quale giocatore toglieresti ai capitolini.

Fino ad alcuni giorni fa ti avrei fatto il nome di Guendouzi, fortunatamente la Lazio lo ha venduto. Adesso ti direi Zaccagni, molto pericoloso sulla fascia. Potrei farti anche il nome di Isaksen, che quando è in giornata è un ottimo giocatore.

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