Photo by Marco Rosi - SS Lazio/Getty Images via Onefootball
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Neanche ieri Alessio Romagnoli ha preso parte alla seduta. Mentre il gruppo scendeva sul terreno di gioco per la rifinitura, lui lasciava Formello per recarsi in ospedale dal figlio primogenito appena venuto al mondo. Le scadenze incalzano: entro domani sera, quando terminerà il Lazio calciomercato in Qatar, dovrà mettere la firma sul contratto con l’Al-Sadd. In casa biancoceleste è chiaro che il pericolo di trattenerlo senza volontà è elevatissimo, anche perché potrebbe poi restare ai margini per il resto della stagione con un certificato medico. Mercoledì si è andati vicini allo scontro con Maurizio Sarri, mentre ieri è arrivato un confronto chiarificatore: l’allenatore ha spiegato di essersi defilato dalle dinamiche di mercato, non potendo allontanarlo assumendosi il peso di una difesa futura da ricostruire. La società, secondo quanto riportato da Il Messaggero,  prova a risolvere il nodo nato domenica mattina dopo quel comunicato che ha cambiato lo scenario: «Romagnoli resta» il messaggio principale. Parole che ora si stanno trasformando in un boomerang. Non sarà presente, naturalmente, questa sera contro il Genoa. E con ogni probabilità non si rivedrà più il numero 13 in campo. Il duello dovrebbe chiudersi con una separazione, una plusvalenza da 9 milioni e altri 9 risparmiati sull’ingaggio. In questo contesto ne trarrebbero beneficio tutti. Resta scoperta la casella del sostituto. Le opzioni portano a Diogo Leite dell’Union Berlino e Kike Salas del Siviglia. Il primo è a fine contratto, il secondo sarebbe acquistabile per 6-7 milioni ed è il profilo preferito da Fabiani, già seguito la scorsa estate. Anche Doekhi resta un’alternativa, mentre Ranieri convince meno. Arnau Martinez del Girona, adattabile anche da centrale, piace ma l’operazione è complessa.

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