Photo by Marco Rosi - SS Lazio/Getty Images via Onefootball
Photo by Marco Rosi - SS Lazio/Getty Images via Onefootball

Dopo la lettera sulle colonne de Il Tempo firmata da Luigi Bisignani dal titolo “Stadio senza tifosi, Lotito come Nerone? Se il mondo Lazio brucia”, che ha accesso il dibattito in casa Lazio, è arrivata la smentita ufficiale da parte della Lazio sulla presunta offerta da 450 milioni di euro presentata da JP Morgan, e, secondo quanto riportato nell'editoriale, sarebbe stata rifiutata dal presidente Claudio Lotito. 

A fare chiarezza è intervenuto ai microfoni di Radio Radio lo stesso Bisignani, spiegando la sua posizione sulla vicenda.

Bisignani a Radio Radio

C'è da contestualizzare. Si tratta di un'offerta di parecchi anni fa, non una cosa recente, anche chi ha seguito questa questione me lo ha confermato. Mi hanno detto “no comment”, né confermando, né smentendo. La notizia è vera e Lotito lo sa perfettamente. La JP Morgan era banca che ha fatto da tramite per un possibile investitore. L'offerta non era formalizzata per inscritto ma era una trattativa seria. Da uomo della comunicazione vorrei dire che una smentita è inutile perché conferma una notizia, il discorso è più ampio e profondo. Quando ho riportato questa indiscrezione, vera, pensavo di fare l'opposto, confermando quanto la Lazio possa aver appeal sul mercato. Qui si parla di una trattativa di anni fa, che era nell'occhio del ciclone, il mio intento era questo: il mio intendo era quello di dire che la Lazio è grande oggetto di interesse di grandi club. Vorrei che Lotito seguisse Percassi e non questo arroccamento sulla sua famiglia. 

Continua 

Cosa Berlusconi avrebbe consigliato a Lotito? Il problema è l'isolamento del presidente e del senatore, la carica umana da Lotito era di grandissimo affetto per Forza Italia e per la Lazio. Ma sta scemando, e ho avuto un riscontro diretto in prima persona dopo la lettera. La mia era una lettera d'amore, quando si è innamorati di qualcosa escono questi sentimenti, come la perdita di credibilità di un brand, la sua reputazione e il fatto che la Lazio non può essere di un presidente, ma è patrimonio dei suoi tifosi, i presidenti passano ma la Lazio resta.

Si è isolato e si è chiuso lì sull'Appia. Queste persone che ho citato sono pronte a sedersi attorno al tavolo e non per prendere la Lazio. Il modello è quello di Percassi e dell'Atalanta. Nessuno dice che Lotito se ne deve andare. Noi siamo abituati a soffrire ma siamo sempre rimasti vicini alla nostra squadra. Cragnotti si è fatto amare. Prima viene l'aquila poi tutto il resto. Non mi aspettavo la smentita per una riga e mezzo. Uno stadio senza tifosi è come un canale televisivo senza spettatori, avrebbe detto Berlusconi. 

L'esasperazione dei tifosi viene da un atteggiamento diffuso, è difficile.

Credo che per Lotito, personaggio che conosciamo tutti, alla fine questa situazione ha finito per ripercuotersi anche nel partito, dove il peso dei tifosi si è fatto sentire. C'erano i manifesti prima dell'ultimo referendum. Tutto questo si è sicuramente traferito ai vertici del partito. Moltissime persone e fondi si sono avvinati a Lotito, ma la sua valutazione li tiene distanti, tutti quelli che si avvicinano si allontanano. Tutto il calcio italiano è ormai in svendita. La Lazio ha delle cifre, nella testa di Lotito, fuori mercato. Lotito, che con la Lazio ha grandi meriti, è un grande imprenditore. Si fa un discorso economico relativo alla sua famiglia, legando la Lazio alla costruzione del flaminio. ,a proprio per questo, in attesa ci sia lo stadio, per quale motivo si deve arroccare e isolare. Rendi partecipe una comunità, abituata a soffrire da tempo, noi laziali siamo stati abituati a soffrire sempre. Lotito sta pensando di mettere insieme squadra e stadio per grande colpo, possiamo andare avanti con questo clima e lo stadio vuoto? secondo me, no. 

L'unico che lui stimava e ascoltava era Berlusconi. Lotito si crede una spanna in più sugli altri.

L'offerta era di 5,6,7 anni fa. Evidentemente mai formalizzata. Era una riga e mezzo che voleva spiegare come il brand fosse forte. Il mio era un riferimento storico, una cosa che era avvenuta, non un fatto attuale. Se c'è stata un'offerta o meno questo non lo posso sapere. C'è stato un pour parler abbastanza approfondito. Mi aspetto, che nel mio piccolo, ci sia una scossa per Lotito, che io apprezzo anche, ma per sedersi a cui gli può dare una mano e far tornare in alto l'aquila. 

Mi auguro che Lotito ci pensi e chiami intorno ad un tavolo coloro che hanno un'idea. Credo che questo articolo aiuti anche a questo.

Si dovrebbe trovare qualche soluzione meno dolorosa, coinvolgendo anche i gruppi organizzati. Vedere la curva nord vuota nel derby è stata una ferita.

Lotito lo conosco bene, sapete bene che con Lotito è difficile parlare, è sempre un fiume in piena. Spero che da queste cose impari. Sono pronto a dargli atto se cambiasse la sua visione.

Il mondo del calcio è tutto in mano ai fondi. Le grandi famiglie devono appoggiarsi alle banche a i grandi fondi, come ha fatto Percassi. Questo è l'esempio da seguire. La politica non è in grado di dire a Lotito niente. Lotito si dovrà ricandidare, in vista delle prossime elezioni, e gli servirà l'appoggio dei tifosi.

Un consiglio al presidente? Claudio cerca di farti un pochino amare e non odiare, in molti siamo pronti a stare vicino alla squadra.

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