Sarri - Via onefootball (Photo by Marco Rosi - SS Lazio/Getty Images)
Sarri - Via onefootball (Photo by Marco Rosi - SS Lazio/Getty Images)

Sogno spezzato

La terza stagione di Sarri sulla panchina della Lazio inizia già in estate con numerosi malumori per il calciomercato. La cessione di Milinkovic e gli introiti Champions League consentono alla società di avere un bel tesoretto da spendere sul mercato ma da qui iniziano i primi contrasti tra i nomi richiesti dal tecnico ed i calciatori presi dalla società. La stagione è una continua rincorsa dopo un inizio difficile e Sarri è sempre più spazientito, malumore che si percepisce anche in diverse conferenze stampa del tecnico. Verso gennaio le cose sembrano migliorare, la situazione in classifica è migliorata e la vittoria nel derby in Coppa Italia contro la Roma ha dato fiducia; la vittoria contro il Bayern Monaco agli ottavi di Champions rappresenta l'ultimo canto del cigno dell'esperienza Sarri prima che il tecnico rassegni le dimissioni dopo la sconfitta casalinga contro l'Udinese.

Il ritorno

Sarri

Dopo l'esperienza Tudor e la stagione di Marco Baroni, la Lazio riesce a convincere il tecnico toscano a riprendere ciò che si era interrotto troppo presto un anno prima, ma anche qui c'è polvere sotto al tappeto che presto verrà fuori. Il blocco del mercato colpisce la Lazio con Sarri che si ritrova a dover gestire una situazione più grande di lui. Mau decide di restare al timone della Lazio e si appresta a vivere “i 5 mesi più difficili della mia carriera”, come definiti da lui stesso, tra infortuni, blocco del mercato e situazioni extra-campo spinose.  

Stabilmente nella Top 10 della storia della Lazio

Quella di questa sera contro il Milan sarà la 150° presenza sulla panchina della Lazio. Nella classifica all-time degli allenatori più longevi con l'aquila sul petto, Sarri si colloca momentaneamente al settimo posto, davanti a lui nell'ordine: Maestrelli (183), Delio Rossi (184), Eriksson (188), Lorenzo (194), Zoff (202), Inzaghi (251).

 

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