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Maldini - LazioPress

Pierpaolo Marino, dirigente sportivo italiano tra i più esperti del panorama calcistico, analizza le ultime mosse di mercato della Lazio e si sofferma in particolare sull’arrivo di Daniel Maldini. Tra valutazioni tattiche, prospettive future e riflessioni sul mercato moderno, Marino offre una lettura lucida sul ruolo che il giocatore può avere nel sistema di Sarri e sul momento che la società biancoceleste sta attraversando.

Queste le sue parole ai micorofoni di Lazio Style Radio:

La Lazio si sta muovendo bene perché ha preso due giocatori che servivano. Il portiere era una necessità ed è un ottimo portiere, quindi un rinforzo sicuro. Poi è arrivato Maldini, un giocatore seguito da molte squadre, che può essere utilizzato nel gioco di Sarri in maniera adeguata. Può giocare su tutto il fronte offensivo, soprattutto sugli esterni, ed è un profilo che in prospettiva può dare un contributo davvero notevolissimo.

Secondo me il suo ruolo è quello di esterno d’attacco. Con lo schema tattico di Sarri lo vedo perfettamente in quella posizione, perché è lì che può incidere di più. È vero che ha qualità da fantasista e può anche giocare dietro una punta, ma non è il modulo di Sarri. Per questo credo che la Lazio lo abbia preso pensando principalmente a quell’utilizzo.

Questi innesti possono anche aiutare a compattare l’ambiente del gruppo squadra in vista di partite importanti. Contro il Genoa sarà un bel banco di prova: è una squadra in fiducia, che fuori casa ha spesso fatto risultati anche imprevisti. La Lazio deve vincere, ma troverà un avversario in forma e con grande autostima.

Oggi è fondamentale individuare giocatori che abbiano anche una prospettiva futura. Il player trading è un supporto importante in un mercato che sta cambiando molto, dove ormai si utilizzano anche algoritmi e modelli multiclab. Tutto questo può aiutare a sbagliare di meno.

C’è una tendenza recente a vedere partenze anche dopo soli sei mesi. Dipende sia dalla poca pazienza dei club sia da quella dei giocatori. In alcuni casi dare un calciatore in prestito è un atto di autocritica ma anche di tutela del patrimonio, soprattutto quando non rientra più nel gradimento dell’allenatore. A gennaio, però, i mal di pancia sono sempre pericolosi perché il campionato è in corso.

Alla Lazio auguro di riuscire a trovare la quadra giusta sul mercato. Stimo molto Angelo Fabiani e spero che lui e la società riescano a individuare i rinforzi giusti, così da permettere alla squadra di risalire verso posizioni di classifica che le sono sempre appartenute nel recente passato.

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