Calciomercato Lazio, tensioni per il caso Romagnoli: la posizione di Lotito
La mancata cessione di Alessio Romagnoli ha creato molte tensioni in casa Lazio, ecco la posizione di Lotito

La mancata cessione di Alessio Romagnoli all' Al-Sadd ha creato molte tensioni nell'ambiente biancoceleste, infatti, la decisione della Lazio di impedire inizialmente il trasferimento del difensore e poi cercare di concludere l'affare poco prima del termine del mercato in Qatar ha reso impossibile l'accordo, cosa che ha innervosito sia il numero 13 che Claudio Lotito.
Cessione Romagnoli: la posizione di Lotito
Come riportato dall'edizione odierna de Il Messaggero, la decisione di Romagnoli di non rinunciare a tre mensilità (600mila), ha mandato su tutte le furie Lotito, tanto che ieri 1° febbraio avrebbe iniziato ad urlare a Formello. Le tensioni create dal mancato affare sono alte, infatti, il difensore ha perso un contratto triennale da 18 milioni, mentre la Società la possibilità di incassare circa 10 milioni e, dato che per il mancato affare Lotito incolpa il calciatore, si starebbero valutando dei provvedimenti. Il Ds Fabiani, tuttavia, sta cercando di svolgere il ruolo di piacere per non peggiorare la situazione fino a fine stagione.
Saltata la cessione di Romagnoli: la ricostruzione
Dopo averne impedito il trasferimento nel giorno della partenza, sabato 31 gennaio, la Lazio aveva ritentato il colpo e sembrava che mancassero soltanto le ultime firme e il deposito per portare a termine l'affare, tuttavia, vista la chiusura del mercato in Qatar quello stesso giorno alle 22, si trattava di una corsa contro il tempo. Nonostante il tentativo, le tempistiche non sono state a favore della Lazio, infatti, dato che il contratto non era stato depositato entro il tempo massimo, il trasferimento del calciatore al club di Mancini è saltato.









