Gattuso, la miastenia e quel Milan-Lazio: cosa accadde in campo
Al Festival dello Sport di Trento, Gattuso racconta la convivenza con la miastenia oculare e ricorda il problema alla vista accusato durante Milan-Lazio.

Gattuso racconta la convivenza con la miastenia oculare
Gennaro Gattuso ha raccontato che una malattia autoimmune lo portò a smettere di giocare. Dal palco del Festival dello Sport di Trento, l’ex allenatore del Napoli ha parlato della miastenia oculare, con cui convive da circa quindici anni, e delle difficoltà della terapia quotidiana.
Nel suo racconto è tornato anche a Milan-Lazio del settembre 2011. Durante la partita accusò all’improvviso un problema alla vista e iniziò a vedere doppio: un episodio che avrebbe segnato l’inizio degli accertamenti sulla sua condizione.
La terapia quotidiana e l’accettazione della malattia
Gattuso ha spiegato così l’impatto della patologia sulla sua vita: «Ho smesso di giocare per la malattia autoimmune che ho preso. Ed è da quindici anni che prendo il cortisone. In tutti questi anni ho detto che c’è gente che con la mia malattia sta a letto 4/5 mesi perché non riesce a muoversi. La malattia l’ho accettata, ci lavoro. Ma mi costa, perché prendere il cortisone tutti i giorni non è facile. Sono 6/7 anni che non bevo nessun tipo di alcolico. Si va avanti fino a quando Dio ci dà la forza di continuare».
L’ex centrocampista ha descritto una convivenza fatta di costanza e sacrifici, anche dopo la fine della carriera da calciatore. Ha detto di aver accettato la malattia, senza nascondere quanto gli costi affrontarla ogni giorno.
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