Lazio, Isaksen può guidare la squadra a Napoli: Gattuso pensa alla fascia
Il danese ha segnato quattro gol nelle ultime cinque partite e ha già colpito gli azzurri al Maradona nel dicembre 2024.

Gustav Isaksen potrebbe indossare la fascia di capitano della Lazio contro il Napoli. Zaccagni sarà assente al Maradona e i due vicecapitani, Cataldi e Marusic, sono attesi inizialmente in panchina. Secondo quanto riportato da Il Messaggero, Gattuso sta pensando al danese, ma prima vuole confrontarsi con lo spogliatoio: nelle gerarchie del tecnico, la fascia dovrebbe andare al titolare con maggiore anzianità nel gruppo.
Ulteriori esami hanno ridimensionato lo stiramento al quadricipite di Zaccagni, aprendo uno spiraglio per il rientro subito dopo la sosta, forse contro il Lecce. Per la trasferta di Napoli, però, l’assenza del capitano impone a Gattuso una scelta diversa.
La fascia e il ruolo conquistato a Formello
Arrivato dal Midtjylland nell’estate del 2023, Isaksen ha trovato continuità e ha imparato a incidere con maggiore frequenza. Ha conquistato anche i compagni: a Formello viene ormai considerato un punto di riferimento. La possibile promozione a capitano accompagnerebbe un percorso che lo ha portato a pesare sempre di più nella squadra.
In palestra è comparso un fotomontaggio con il corpo e la maglia di Arjen Robben ai tempi del Bayern e il volto di Isaksen. L’immagine richiama la sua prodezza contro il Cagliari, partita nella quale il danese è stato il migliore in campo. La Lazio ha chiuso la decima giornata da sola al primo posto e il suo contributo è stato ancora decisivo. A ricostruire il momento dell’esterno è Il Messaggero.
Quattro gol in cinque partite: i numeri di Isaksen
La crescita di Isaksen non riguarda soltanto le giocate sulla destra. Segna, accelera e supera l’avversario, ma partecipa anche alla fase difensiva e si sacrifica per la squadra. In campionato ha realizzato quattro gol, gli stessi di Noslin: è il miglior marcatore biancoceleste insieme al compagno. Gli mancano una rete per eguagliare le cinque della scorsa stagione.
È cambiata soprattutto la frequenza dei gol: prima segnava una volta ogni 460 minuti, ora una ogni 99. Sono quattro le reti nelle ultime cinque partite. Al bottino avrebbero potuto aggiungersi il colpo di testa finito sulla traversa contro il Parma, il tiro respinto dal palo contro il Monza e la conclusione salvata sulla linea da Kouadio.
Nel suo ottobre figurano anche un assist, il rigore conquistato a Reggio Emilia, otto falli subiti e tre cartellini provocati agli avversari. Tra questi c’è il secondo giallo rimediato da Obert contro il Cagliari, che ha costretto il giocatore a lasciare il campo in anticipo. Isaksen abbina alla velocità una maggiore capacità di scegliere quando partire e quale spazio attaccare.
Il danese è inoltre candidato al premio Player of the Month. Gli altri cinque nomi in corsa sono Calò del Frosinone, Douvikas del Como, Krstovic dell’Atalanta, McTominay del Napoli e Thuram dell’Inter.





