Gattuso nel post: "La Lazio l'ho scelta, senza questi casini non sarei venuto. Belahyane?..."
Il mister Gennaro Gattuso ha rilasciato delle dichiarazioni ai microfoni di Sky Sport poco dopo il termine dell'incontro Venezia-Lazio

Il mister Gennaro Gattuso ha rilasciato delle dichiarazioni ai microfoni di Sky Sport poco dopo il termine dell'incontro Venezia-Lazio.
Gattuso a Sky Sport
Ultimamente ringrazio sempre i miei calciatori. Abbiamo fatto 50 giorni di ritiro, faceva un caldo terribile. Non hanno mollato nulla. Abbiamo provato a cambiare, abbiamo cambiato tanto. Oggi ci è andata bene, l’interpretazione della partita è stata errata, poi nel secondo tempo siamo stati bravi. È un percorso, sappiamo che dobbiamo ancora migliorare. Se vogliamo fare qualcosa di importante, il primo tempo non basta, oggi siamo stati molto fortunati. La classifica conta poco. Se vogliamo sorprendere, dobbiamo fare le cose fatte bene. Non dobbiamo guardarla, adesso abbiamo 20 giorni, 8 giocatori andranno in Nazionale. Ho dato cinque giorni di riposo. Io, ahimè, lunedì devo fare la riunione degli arbitri perché è giusto che io vada. Dopodiché ripartiamo con entusiasmo e voglia di migliorare.
Durante il ritiro, Belahyane è svenuto due o tre volte, veniva in ufficio da me e mi chiedeva scusa. Io gli rispondevo ‘non preoccuparti, step by step’. Quando vedo impegno, ragazzi che vogliono imparare, per me è una soddisfazione. Voglio aiutarli, l’importante è non vedere gente lavativa, non ci vado d’accordo. Se non c’erano questi casini, io non ci sarei mai venuto alla Lazio. L’ho scelta. Sapevo che non era il massimo a livello ambientale. Sapevo che i giocatori avevano voglia, l’ho sentita, ci avevo parlato perché li avevo avuti in Nazionale. Altrimenti non avrei mai accettato. Sapevo che era un posto in cui i ragazzi avevano voglia di lavorare. Non abbiamo fatto ancora nulla, però siamo contenti di quello che stiamo facendo. Nulla +13 punti? Ne mancano 27 per stare tranquilli.
Sono entrato nella storia della Lazio? Io sono un martello, avrò il tempo di pensare a quello che ho fatto, quando mi ritirerò e porterò a passeggio i nipotini. Adesso martellare, si va avanti.





