Fabiani ai tifosi della Lazio: "Lo stadio vuoto è un macigno, non ci dormo la notte. Perché non prenderci una tregua?"
Il ds chiede una tregua per riempire l’Olimpico contro il Parma, elogia Gattuso e ammette un errore nella gestione di Mandas.

Lazio, Fabiani lancia un appello ai tifosi: «Lo stadio vuoto è un macigno. Chiedo una tregua»
Angelo Fabiani lancia un messaggio ai tifosi della Lazio e chiede di ritrovare il clima delle grandi occasioni allo Stadio Olimpico. Il direttore sportivo biancoceleste, intervenuto ai microfoni di Lazio Style, ha affrontato diversi argomenti, soffermandosi soprattutto sul rapporto tra squadra e tifoseria.
«Lo Stadio Olimpico vuoto è un macigno. Mi pesa molto, roba da non dormirci la notte». Parole forti, pronunciate da Fabiani dopo aver ricordato lo spettacolo offerto dai sostenitori biancocelesti a Torino, in occasione della vittoria per 3-0.
Il dirigente ha quindi rivolto una richiesta precisa all'ambiente laziale in vista della sfida casalinga contro il Parma: «Perché non prenderci una tregua? Mi piacerebbe vedere già da sabato uno stadio pieno». Un appello che, come sottolineato dallo stesso Fabiani, non nasce da motivazioni economiche, ma dalla volontà di restituire ai calciatori e ai tifosi la possibilità di condividere emozioni e risultati.
Fabiani elogia l'allenatore: «L'umiltà non si compra al supermercato»
Nel corso dell'intervista, il direttore sportivo della Lazio si è soffermato anche sulle qualità umane dell'allenatore, evidenziando il rapporto costruito con lo spogliatoio.
«L'umiltà non si compra al supermercato. E lui incarna l'umiltà, il senso del sacrificio», ha dichiarato Fabiani, descrivendo un tecnico capace di trasmettere valori importanti ai propri giocatori.
Il dirigente ha parlato di un «uomo di altri tempi», sottolineando come i risultati ottenuti nel calcio e quelli che potranno arrivare in futuro siano legati proprio a questo modo di essere.
Fabiani ha poi invitato a mantenere i piedi per terra, nonostante il momento positivo della squadra e i dati della fase difensiva, con quattro partite senza subire gol nelle prime sette gare.
«Non sono scaramantico, ma sono superstizioso», ha scherzato il direttore sportivo, prima di tornare serio: «Viviamoci questo buon momento, perché 19 punti in classifica possono essere tanti, ma possono essere anche pochi».
Il messaggio è chiaro: niente celebrazioni anticipate.
«Bisogna vivere alla giornata, testa e cuore alla prossima. Mettersi oggi ad autoincensarsi sarebbe la cosa più sbagliata». Un atteggiamento che, secondo Fabiani, neppure l'allenatore consentirebbe ai propri calciatori.
Il retroscena su Mandas: «Ho commesso un errore, mi assumo la responsabilità»
Spazio anche al rendimento del portiere Christos Mandas, protagonista di una crescita importante dopo il suo rientro.
Fabiani ha preferito non entrare nel dettaglio delle cifre relative all'acquisto: «Credo che alla gente interessi poco quanto sia stato acquistato un calciatore. Non è corretto neanche fare cifre».
Il dirigente ha invece voluto sottolineare la maturità del giocatore: «Lui è nato già cresciuto».
Poi l'ammissione relativa alla gestione della passata stagione.
«Lo scorso anno ho fatto l'errore di mandarlo all'estero. Mi assumo io le responsabilità», ha spiegato Fabiani, ricordando come quella decisione fosse arrivata anche su richiesta del calciatore e dei suoi procuratori.
In quel momento Mandas avrebbe trovato poco spazio alla Lazio, vista la presenza di Provedel. Tuttavia, l'esperienza all'estero non ha prodotto gli effetti sperati.
«Il dato emerso è che non ha mai giocato. Quando è tornato era un po' arrugginito», ha aggiunto il direttore sportivo.
Il portiere ha quindi avuto bisogno di tempo per ritrovare sicurezza e continuità, qualità che aveva già mostrato fin dal suo arrivo, anche nel derby di Coppa Italia, e che la società aveva individuato quando lo seguiva in Grecia.
Un percorso di inserimento anticipato nel gruppo che ha riguardato anche Provstgaard, permettendo ai due giocatori di ambientarsi nonostante la prospettiva iniziale di trovare poco spazio.
nella pagina successiva il messaggio ai tifosi della Lazio





