Rigore su Gila non dato, arbitri sospesi: Rocchi interviene dopo l’errore all’Olimpico
La trattenuta di Pongracic era da penalty: stop a Sozza, Pezzuto e Prontera e sfogo durissimo di Lotito
Errore arbitrale riconosciuto e sospensione immediata
Un nuovo episodio sfavorevole alla Lazio trova conferma anche ai piani alti dell’Aia: la trattenuta di Pongracic su Gila doveva portare alla concessione del rigore Gila. Clamorosa la svista dell’arbitro Sozza nel non indicare il dischetto e giudicata insufficiente anche la valutazione del Var Pezzuto e dell’Avar Prontera, rei di non richiamare il direttore di gara all’Ofr. Per questo motivo il designatore Gianluca Rocchi ha disposto lo stop immediato: arbitri sospesi per diverse giornate, tempo utile per riflettere sull’accaduto. All’interno dell’Aia resta incomprensibile la mancata punizione di una trattenuta così evidente in area. La scelta di Sozza, arbitro internazionale con due gare di Champions dirette in stagione, era stata pensata come garanzia. L’errore arriva invece in una partita serena, priva di tensioni, in cui nulla lasciava presagire valutazioni così superficiali, soprattutto alla Var di Lissone.
La reazione di Lotito e le polemiche nel sistema calcio
Secondo l'edizione odierna de Il Messaggero, i vertici arbitrali, il resto della direzione di gara è risultato adeguato: corretto il rigore assegnato contro la Lazio per il contatto tra Gila e Gudmundsson, episodio giudicato interpretabile ma non errato. Giusta anche la decisione sul penalty in Napoli-Verona per il tocco di mano di Buongiorno e l’annullamento del gol di Hojlund per controllo irregolare. L’unica macchia resta dunque la trattenuta di Pongracic. Tuttavia l’episodio ha scatenato un nuovo terremoto in casa Lazio, aggravato dalla dura lettera inviata da Lotito alla Lega Serie A dopo il gol di Davis. Mercoledì sera il presidente biancoceleste ha attaccato duramente la classe arbitrale, evocando ricorsi e sedi alternative. Già nel marzo 2024 aveva tentato la strada della ripetizione di Lazio-Milan per un errore tecnico, poi abbandonata. Il clima resta incandescente a Formello e nell’Aia, mentre la Lazio continua a pagare episodi sfavorevoli. Tuttavia la polemica sugli arbitri rischia di coprire problemi più ampi: simulazioni evidenti, regolamenti poco chiari e responsabilità condivise. Isolare il tema arbitrale impedisce al sistema calcio una riflessione profonda ormai non più rinviabile.









