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Il progetto polisportivo di Rizzetta

Il giorno precedente, Matt Rizzetta aveva confermato pubblicamente di non avere abbandonato l’idea di inserire il Napoli in un progetto polisportivo, prendendo a modello Real Madrid, Barcellona e Bayern Monaco. Il presidente del Napoli Basketball aveva spiegato che, nella sua strategia, un’iniziativa del genere non può essere realizzata senza una componente calcistica. Aveva aggiunto di essere molto motivato a raggiungere l’obiettivo, in un modo o nell’altro.

Rizzetta si era detto disponibile a tornare al tavolo con De Laurentiis, che considera un amico e una persona di cui ha grande stima. Nell’eventualità di diventare un giorno presidente del Napoli, aveva manifestato la volontà di proseguire il percorso costruito dall’attuale proprietario negli ultimi vent’anni. Si tratta delle intenzioni espresse dall’imprenditore, non di una trattativa riaperta.

Nato negli Stati Uniti da una famiglia di origini italiane, Rizzetta opera nella consulenza sportiva attraverso Underdog Global Partners. Nel calcio italiano si è fatto conoscere soprattutto per il coinvolgimento nel Campobasso, di cui è stato proprietario e presidente, contribuendo al rilancio della società molisana. Negli ultimi mesi la sua presenza a Napoli è diventata più significativa, fino all’ingresso nel basket cittadino con l’acquisizione del Napoli Basketball.

Attraverso il club cestistico, Rizzetta punta ad attirare investitori internazionali e a sviluppare una polisportiva partenopea. Nelle sue intenzioni, la SSC Napoli ne sarebbe il fulcro identitario, sportivo e patrimoniale. La sua disponibilità a riprendere il dialogo resta però distinta dalla posizione di De Laurentiis: il presidente esclude una vendita nell’immediato e non presenta la propria successione come una decisione già presa. Fonte: Sky Sport.

 

 

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