Alfredo Pedullà si è espresso sui propri social riguardo la coreografia in Tribuna Tevere, che avrebbe dovuto raffigurare la scritta LIBERTÀ, negata poco prima del fischio d’inizio.

Il commento di Pedullà

Da bambino ti insegnano a pronunciare "mamma" e "papà". Da adolescente ti consigliano di non prescindere dalla parola "libertà". Un inno consigliato, il tuo, un distintivo sul petto. Cresci e scopri che la libertà è soffocata nei giudizi verso un presidente, specialità di parte dell'etere romano: qualche scendiletto sparso senza dignità. In qualche caso mai una critica, un pensiero diverso, un contrasto verbale costruttivo. Poi addirittura quella "libertà" ti viene negata, oscurando e negando una coreografia civile e orgogliosa durante Lazio-Milan. Sarebbe stato l'inno di una nuova pagina, la democrazia che finalmente vince sulla sopraffazione di un pensiero. "Libertà che ho nelle vene, libertà che mi appartiene, libertà che è libertà"

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