Dopo il successo brillante della Lazio a Cagliari, Lucas Leiva è intervenuto ai microfoni di Dazn. Queste le sue parole:

"Il mio è un record importante, oggi abbiamo vinto meritatamente, nelle ultime settimane abbiamo fatto grandi prestazioni senza ottenere risultati, oggi ottima partita dal primo al novantesimo, io sono contento di aver fatto 100 vittorie con la Lazio".

 "La mia serenità deriva dal fatto che dopo aver lavorato 6-7 mesi adesso le giocate vengono in automatico col palleggio e i movimenti. C’è ancora da migliorare, non concordo sul fatto che corro meno, gestisco forse un pò di più ma per giocare in palleggio dobbiamo essere sempre in movimento. Quando non prendi goal la fiducia cresce".

"Io penso che abbiamo avuto un pò di difficoltà perchè dopo aver giocato a 3 e in ripartenza per 4 anni, Sarri è arrivato con un’altra proposta, noi siamo stati disponibile, forse per seguire la sua strada all’inizio abbiamo fatto brutte figure. Ma la strada è quella giusta, abbiamo cambiato modo di pensare, a 3 o a 4 in difesa è diverso. Dobbiamo migliorare tanto ancora".

"La prima cosa chi ci chiede è il lavoro di squadra in fase difensiva, se un giocatore non fa bene la parte difensiva soffriamo tutti, deve partire da Ciro. Ovviamente avendo più possesso palla soffriamo meno e concediamo meno".

"L’Europa è difficile, noi pensiamo partita per partita poi a fine stagione vediamo dove finiamo. Nel calcio nulla è impossibile".

Il centrocampista brasiliano si è concesso ai microfoni della radio ufficiale della Lazio, ecco le sue parole.

"Oggi abbiamo confermato le prestazioni delle ultime settimane, riuscendo però a portare a casa anche il risultato. Non abbiamo neanche incassato gol. Adesso in queste ultime dieci partite bisogna pensare a terminare bene la stagione".

"100 vittorie con la Lazio sono un motivo di orgoglio.  Qui ho avuto momenti bellissimi e voglio continuare così. Lavoro giorno dopo giorno.  Io quest’anno sto imparando tanto, sia a livello di gioco che a livello mentale. Continuo a divertirmi, non è mai tardi per imparare".

"Mi dà fastidio quando si dice che non possa giocare 90′. Comunque io penso a lavorare in silenzio per dimostrare il mio valore. Da dopo la sosta natalizia abbiamo cambiato marcia e  adesso le giocate vengono in automatico. Questo è il segno della pazienza della squadra e della bravura del mister. Dobbiamo ancora lavorare tanto, ma la strada è quella giusta. Sono in Europa da quasi 20 anni e ho giocato con tanti allenatori diversi. Non penso di dover dimostrare qualcosa alle persone fuori. Posso ancora migliorare nel palleggio, devo solo continuare così".

Rivivi l'ultima puntata stagionale di FootballCrazy, programma condotto da Elisa Di Iorio e dedicato a Pino Wilson. In studio Giancarlo Oddi e James Wilson
Leiva, 100 vittorie con la maglia della Lazio: da Inzaghi a Sarri è sempre lui la garanzia del centrocampo