Aquilani: “Come la Lazio superava la metà campo c'era la sensazione che potevi prendere gol”
Il mister dei neroverdi al termine della disastrosa prestazione della sua squadra chiede scusa ai propri tifosi

Partita incredibile al Mapei Stadium. L’anticipo della 9ª giornata di campionato termina con un sonoro 6-2 in favore della Lazio, che domina un Sassuolo incapace di arginare lo strapotere dei biancocelesti. Con questo successo la Lazio sale a 25 punti e si porta momentaneamente al primo posto in solitaria, in attesa dell’Inter impegnata domani sera a Venezia. A spingere i biancocelesti c'è anche una cornice di pubblico straordinaria: pur giocando in trasferta, la Lazio si gode un Mapei Stadium colorato di biancoceleste e trascinato da un settore ospiti caldissimo. La svolta definitiva del match arriva al 31’, sul punteggio di 1-3, con l’espulsione di Thorsvedt a causa di un brutto intervento ai danni di Zaccagni. Nella ripresa c'è spazio anche per un momento rocambolesco, con ben due rigori parati da Turati (a Zaccagni e Frattesi), che tuttavia non bastano a risollevare una prestazione del Sassuolo apparsa decisamente insufficiente. Nel post-partita, il tecnico dei neroverdi Alberto Aquilani è intervenuto ai microfoni di DAZN per analizzare la prova opaca dei suoi.
Le scuse e le difficoltà difensive
C'è da chiedere scusa. Al trentesimo la partita era già chiusa. La fragilità difensiva ci mette in allarme. Una brutta figura. Dopo l'espulsione era una montagna molto ripida. Come la Lazio superava la metà campo c'era la sensazione che potevi prendere gol. Questa è la cosa più preoccupante. Devo lavorare perché altrimenti in Serie A fai fatica.
Obiettivo salvezza e classifica
La Lazio è forte, è in fiducia. Il Sassuolo è un club che sia deve salvare, sia ben chiaro a tutti. Quello è l'obiettivo. Il calendario è stato molto difficile, contro squadra che non hanno nulla a vedere col nostro campionato. Bisogna mettere quell'ignoranza in più in determinati momenti. La classifica non la guardo, ma se perdi le partite scivoli giù.





