Esclusiva| Bonetti: "La Lazio non ha molte personalità importanti. Tensioni con la Società?..."
Ivano Bonetti, ex centrocampista del club bianconero, ha rilasciato delle dichiarazioni ai microfoni di LazioPress in vista del Big match Juventus-Lazio

Al momento in clima in casa Lazio non è dei migliori, soprattutto per le varie tensioni tra Società, tifoseria e mister. Come valuta questa situazione?

Per decifrarla bisognerebbe essere sempre all'interno di una società, è difficile. Uno si può fare un'idea dal tifo e molte volte non coincide proprio con la realtà. La realtà, quello che posso vedere io, è che ovviamente Sarri ha un determinato tipo di gioco e quando costruisci una squadra, la devi costruire su misura, su quello fa. La differenza poi la fanno sempre i giocatori, gli interpreti che vai a prendere. Di sicuro ci vuole grande qualità dei giocatori e la disponibilità a seguire l'allenatore e sicuramente lo faranno. Non so se lui sia contento, se l'hanno soddisfatto in pieno, così diventa difficile. Cosa meno difficile è quando c'è un allenatore che cerca di esaltare i singoli, ma anche lì deve avere dei singoli che abbiano delle grandi qualità.
All'Allianz Stadium sarà presente anche il ct Gattuso, che sta valutando alcuni profili per la Nazionale. Secondo lei l'Italia ha qualche chance di superare i playoff e accedere al Mondiale 2026?

Certo, assolutamente sì. Non si può pensare che anche sto giro non si vada ai Mondiali. Certamente non è un compito facile per Gattuso perché sappiamo benissimo che la percentuale di stranieri che ci sono in Italia, se si va a vedere nelle grandi squadre quanti attaccanti italiani giocano, ma anche in tutti i ruoli, diventa veramente difficile creare una mentalità con i giocatori che scendono in campo nelle grandi squadre. Perché una volta c'era il blocco della Juventus, poi il blocco dell'Inter e del Milan. Ora di blocchi ne fai pochi e gli attaccanti più forti che abbiamo non giocano in nessuna di queste tre, perciò è veramente difficile. Ciò non toglie che abbiamo una qualità sufficiente per presentarsi al Mondiale, poi vincerlo è un altro paio di maniche.









