Il tifo organizzato: "Navighiamo a vista. Ci aspettiamo di più dai calciatori, non venissero…"
Come di consueto sulle frequenze di Radio Laziale è intervenuto il tifo organizzato biancoceleste
“Ci aspettiamo di più dai calciatori”
Lo ribadiamo nuovamente, siamo obbligati a navigare a vista ogni giorno ne fanno una nuova, ogni giorno esce una dichiarazione nuova. Non abbiamo dichiarazioni dei calciatori e ci dispiace perchè non sappiamo da che parte stanno loro. Se fanno solo i professionisti a noi ci sta bene ma visto che non prendono posizione non venissero a baciare la maglia sotto curva. Ci aspettiamo molto di più dai calciatori. Andremo avanti di giorno in giorno. Aspetteremo quelli che sono i commenti e le notizie che ci giungono da Formello su come si sta muovendo questo club. All'interno della società ci sono persone abili a distogliere il focus ovvero la malagestione a livello comunicativo e di squadra. Non credo che siamo arrivati mai ad un momento così basso. È sicuramente il momento più alto di contestazione in questi 21 anni. Non pensiamo a giugno pensiamo alla prossima. Faremo riunioni con gli altri gruppi e decideremo. Tutto quello che scrivono su di noi è sbagliato, le nostre decisioni le diamo attraverso un comunicato e gli spazi radio che ci date e ringraziamo. Siamo in difficoltà, ci sentiamo esuli in patria ma riteniamo che questa scelta sia la più giusta per far capire non solo a Lotito e al suo staff inadatto, ma anche all'opinione pubblica che il popolo laziale è un tipo e compatto pronto a nuove forme di proteste pacifiche anche nella vita quotidiana.
Adesso siamo più uniti e compatti di prima. Prendo ad esempio un intervento del professor Michetti in tutta la sua disamina che è il periodo della tifoseria che ho apprezzato tantissimo. Lui chiude questo discorso dicendo che è molto orgoglioso di essere un tifoso della Lazio e in questa forma di protesta ora sono diventato tifoso dei tifosi della Lazio. Noi lo siamo sempre stati tifosi dei tifosi della Lazio ed è la cosa che ci contraddistingue. Noi siamo un popolo che si muove. Queste proteste fanno più paura all'establishment. Ho letto articoli che la raccolta firme arrivata a 40.000 hanno smosso la politica e non si era mai visto in nessun campionato che una protesta portasse ad uno stadio vuoto. Lotito è un senatore e certe cose muovono e toccano la politica. La nostra scelta che portiamo avanti da tantissimo tempo usando toni civili e l'ironia che ci contraddistingue. Stiamo studiando altre forme di protesta restando nell'alveo della protesta civile e democratica.
La semifinale di andata contro l'Atalanta
L'abbiamo già detto andiamo di volta in volta, teniamo a ribadire che la contestazione non è figlia del risultato. Siamo tutti contenti della semifinale ma prenderemo decisioni di volta in volta e prima di dire qualcosa di sicuro aspetteremo questi giorni per vedere se ci saranno alcuni riscontri che ci aspettiamo. Siamo sempre pronti a non entrare anche alla semifinale di Coppa Italia se serve per far sì che cambi qualcosa però lo decideremo di volta in volta. Non ci mette paura nulla. È un sacrificio che se si deve fare si farà. Come scritto nel comunicato chiediamo di fare a San valentino un estremo atto d'amore verso la Lazio e il popolo laziale. Ci aspettiamo grande partecipazione a Ponte Milvio e nel non entrare allo stadio.









