Photo by Marco Rosi - SS Lazio/Getty Images via Onefootball
Photo by Marco Rosi - SS Lazio/Getty Images via Onefootball

Terminato il mercato, la Lazio continua a guardare al mercato degli svincolati e, negli ultimi giorni, ha centrato un nuovo colpo in difesa, al netto soprattutto della partenza di Alessio Romagnoli all'Al-Sadd. Proprio ieri è arrivato l'annuncio ufficiale di Diogo Leite, approdato a Formello a parametro zero dall'Union Berlino, la stessa squadra da cui è stato prelevato sempre a zero anche Doekhi. 

Il centrale spagnolo ha firmato con la Lazio un contratto biennale, con opzione per il prolungamento per ulteriori due stagioni sportive. Nella giornata di oggi il nuovo difensore è atteso al Centro Sportivo di Formello per la conferenza stampa di presentazione, in cui risponderà alle domande dei giornalisti presenti. Di seguito l'intervento in conferenza stampa del nuovo numero 2 biancoceleste.

La presentazione di Fabiani

Benvenuto a Diogo, adesso devo dire pure bene i nomi, sennò quando faccio le battute... Ne avete scritto a sufficienza, tra cui della smentita del suo agente, ma in realtà sono dinamiche del mercato, accordi "sotto banco". Diogo sapeva che al verificarsi di alcune uscite, lui avrebbe sottoscritto il contratto con la Lazio. Ha avuto qualche altra offerta, ha tentennato, ma ci siamo sentiti e ora è qui. Gli do il benvenuto. 

La conferenza stampa di Diogo Leite

Sono molto di giocare con la Lazio, un piacere vestire questa maglia, ringrazio il club per la fiducia, non vedo l'ora di giocare e aiutare la squadra.

Raccontaci cosa è successo da gennaio? Ti sei allenato da solo in estate?

Ho avuto pazienza, ma volevo scegliere un club che credesse in me. Volevo fare la scelta giusta, la Lazio aveva queste caratteristiche. Mi sono allenato durante la preparazione, ora devo adattarmi alle richieste del mister.

Ha già parlato con Gattuso? Sei pronto almeno per la panchina?

Vengo da una difesa a cinque, ma ho giocato anche a quattro, sono due schemi che non sono nuovi per me. Ho visto le partite e mi sento pronto anche per la panchina, so che ci sarà anche un periodo di adattamento, ma mi sento pronto.

Sei pronto per fare il titolare? Ci fai un quadro delle tue caratteristiche?

Come ho detto, mi sono preparato per la competizione che dicevi. È il mister che fa le scelte, io mi devo sentire pronto per giocare. Mi sento bene ora. Non mi piace parlare di me, preferisco che gli altri diano dei giudizi, ma ci metterò impegno e dedizione, darò tutto per questa maglia. Arrivare agli obiettivi di squadra significa arrivare anche a degli obiettivi personali. 

C'è qualche difensore del passato che avevi come modello? Nella Lazio ci sono stati difensori importanti come il tuo connazionale Couto, potrebbe essere anche lui una fonte di ispirazione?

Molti erano esempi, molti sono diventati miei compagni. Pepe è uno di questi. Anche Bonucci era un riferimento. Couto, poi. Li vedevo giocare e ho avuto la fortuna di giocarci insieme. Voglio fare al meglio il mio percorso in Serie A e raggiungere gli obiettivi che mi sono prefissato. 

Com'è possibile che un giocatore come te, a inizio settembre fosse rimasto ancora svincolato. Raccontaci i club che ti hanno contattato e le trattative 

Capisco la tua curiosità. Ma non voglio parlare del passato. Ora mi interessa parlare del presente e della Lazio, che ha le caratteristiche giuste per la mia scelta.

Pepe nel 2019 ti ha definito il difensore più forte in Portogallo. Quali obiettivi hai in nazionale e cosa ti ha detto Doekhi nel suo primi mesi alla Lazio?

Le parole di Pepe sono state molti importanti. Io mi sento un giocatore più maturo e con più valore. La Nazionale rimane un obiettivo, ma la priorità ora resta la Lazio. Poi penserà a rappresentare una scelta anche per la Nazionale. Doekhi è stato un punto importante per la mia decisione, quando ci siamo lasciati ci siamo detti chissà se rigiocheremo ancora insieme e ci siamo ritrovati, per questo sono molto felice.

Avendo visto le prime tre partite, cosa ti senti di poter dare alla Lazio e che non hai ancora visto a livello difensivo e di impostazione?

La serie a campionato competitivo ed è una responsabilità giocare alla Lazio. tutto dipende dalla scelte del mister, non  mi piace parlare di me. voglio dare tutto ciò che ho in campo e per me è un piacere farlo, poi è il mister  a fare le sue scelte

Quali sono gli obiettivi per la squadra, l'Europa manca da un po'

Dobbiamo raggiornare di partita e partita e ragionare che dobbiamo vincere sempre. avere un atteggiamento vincente, è ciò che vuole il club. 

Sei stato allenato da Conceicao e hai conosciuto Bonucci, ti hanno detto qualcosa?

Non ci ho parlato, so che è stato molto importante qui alla Lazio. In futuro ci parlerò. Bonucci si è congratulato per il mio arrivo qui alla Lazio. 

 

 

 

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