Durante la conferenza di presentazione del ritiro ad Auronzo della Lazio è intervenuto il presidente biancoceleste Claudio Lotito parlando anche di quanto fatto nell'arco della stagione e del futuro. Queste le sue parole:

"La stagione finisce domani e poi capiremo il nostro posizionamento definitivo. Abbiamo qualche rammarico perché la squadra poteva fare molto meglio ma i cambiamenti comportano degli assestamenti. Nell’economia generale non possiamo rimpiangere eccessivamente le aspettative iniziali. Il futuro è legato ad una logica completamente diversa. Il cambio alla guida tecnica ha cambiato tutto il nostro modo di fare e cercheremo di tenere in piedi l’ossatura principale provando a trattenere i giocatori di maggiore qualità sia tecnicamente che dal punto di vista umano. Stiamo lavorando per migliorare e raggiungere gli obiettivi che ci eravamo posti. I risultati dipendono da quanto prodotto sul campo ma anche dall’aspetto ambientale. Lo staff tecnico si è reso conto che viene raccontata una realtà completamente diversa da quella che poi viene vissuta. Chi guarda la tv o ascolta la radio sembra che siamo una realtà avvilente. Noi veniamo apprezzati dalle persone e il rapporto con Auronzo ne è la testimonianza. Per la comunicazione ciò che viene raggiunto è scontato, mentre quello che non viene raggiunto è sempre un problema. Ricordo che quando presi la Lazio dissì che era una società al funerale e ho promesso di portarla in coma reversibile. La società ha lavorato con dedizione e grandi sforzi anche a livello personale ma questo passa in secondo piano. In questo paese non si valutano i fatti ma solo i proclami. Noi non parliamo con le false promesse ma con i fatti. Ritengo che nei confronti della Lazio non ci sia una valutazione oggettiva, non parlo perché sono disgustato da chi fa comunicazione perché rappresenta cose diverse dalla realtà. Questo club non avrà mai criticità finché ci sarò io, poi la lascerò a mio figlio. Abbiamo fatto tante iniziative che vengono dimenticate. I fatti dicono che noi lavoriamo con correttezza e il rapporto con Auronzo ne è la dimostrazione. Noi vogliamo creare mentre gli altri vogliono solo distruggere. Il giudizio deve essere obiettivo e non figlio di questioni personali. Noi possiamo sbagliare ed è giusto sottolinearlo se il fine è migliorare. Formello è il migliore centro sportivo d’Italia e andrebbe riconosciuto, ci sono persone che lavorano ogni giorno per questa società e sono persone che ho portato io così come ne ho tenute altre che già stavano qua. Nella vita ci sono gli spettatori, le comparse e i protagonisti e la Lazio è protagonista”.

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