Belahyane
Photo by Timothy Rogers/Getty Images)

Reda Belahyane si è preso il centro della Lazio. Da Venezia a Venezia, il centrocampista marocchino ha chiuso il cerchio proprio sul terreno di gioco dove aveva fatto il suo esordio in biancoceleste. Una prestazione che può modificare anche le gerarchie della squadra di Gattuso, con Rovella e Cataldi che adesso hanno un nuovo concorrente per la regia.

Come riportato da Il Messaggero, al Penzo il classe 2004 ha fatto registrare la percentuale più alta di passaggi riusciti, il 95%, accompagnata da 33 recuperi, secondo soltanto a Kike Perez, arrivato a 42. A completare la sua partita ci sono undici chilometri percorsi e un destro a giro con cui ha sfiorato quello che sarebbe stato il suo primo gol in carriera.

Per Belahyane, Venezia rappresenta un luogo particolare. Nel febbraio 2025 Baroni lo aveva mandato in campo proprio in laguna per necessità, sostituendo l'infortunato Dele-Bashiru. In meno di un'ora il marocchino aveva risposto mostrando qualità nel palleggio e grande applicazione, salendo sul podio della partita per intercetti e passaggi completati.

Belahyane, da Venezia alla nuova centralità nella Lazio

«Bravo a non strafare, ha giocato con ordine», aveva riconosciuto Baroni. Anche l'ex tecnico Paolo Zanetti ne aveva sottolineato le qualità: «Glaciale di testa, impressiona per la ferocia in riaggressione, sarà un craque».

Da oggetto misterioso a protagonista, il numero 21 ha continuato il proprio percorso lontano dai riflettori. Prima della prestazione del Penzo aveva già lasciato il segno nella fase offensiva con Sarri, nonostante lo scarso minutaggio, attraverso due assist all'Olimpico contro Verona e Pisa.

Gattuso ha più volte sottolineato il percorso compiuto dai calciatori meno utilizzati nella passata stagione: «Bisogna entrare nel cuore dei calciatori: quelli che lo scorso anno non giocavano ora sono protagonisti, e il merito non è mio».

Proprio l'allenatore ha individuato nel secondo tempo di Belahyane uno dei passaggi decisivi della partita: «Reda si è abbassato e i centrali diventavano braccetti, così abbiamo attivato le catene laterali ed è cambiata la gara».

Energico e intraprendente, il centrocampista ha mostrato personalità anche nella conduzione. Rapidità nello stretto, finte di corpo per liberarsi dalla pressione e grande freddezza nei contrasti sono alcune delle caratteristiche emerse dalla sua prestazione.

Nonostante una struttura fisica esile, Belahyane è stato decisivo anche nella propria area: in due occasioni ha negato in extremis ad Adams due potenziali gol, intervenendo da ultimo uomo davanti all'ex Siviglia.

Gattuso ha raccontato anche un retroscena della preparazione estiva: «In estate è svenuto tre volte in allenamento, per poi venire a scusarsi nel mio ufficio. Non ha mollato e ora ce lo godiamo».

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