Federico Marconi, giornalista che insieme ad Alberto Ciapparoni ha rentemente diffuso una lettera rivolta a Claudio Lotito, è intervenuto ai microfoni di Radiosei per esprimersi riguardo le ultime novità inerenti alla petizione.

Le dichiarazioni di Marconi a Radiosei

Siamo vicini a quota 39.000 firme, 13.000 a settimane, 2000 al giorno.
Un risultato straordinario. Con Alberto siamo stati attenti nel redigere la lettera anche perché Lotito, diciamo così, “ha la denuncia facile”. Siamo due persone pacate. Abbiamo provato a scriverla pensando alla stile Lazio, visto che in società questo stile manca.

Le verifiche sulle firme nella petizione

Noi in primis abbiamo utilizzato change.org perché è utilizzato da oltre 570.000.000 di persone in tutto il mondo. Dopo il video della Lazio che ha cercato di screditarci, noi siamo rimasti colpiti. Da tifoso e abbonato mi sono sentito colpito e conosco mezzi di comunicazione per screditare l’avversario. Mi sarei aspettato il silenzio. Noi abbiamo scritto a change, comunicando l’accaduto. La risposta è stata lunga e precisa ma abbiamo deciso di non rendere nota la risposta, anche perché la polemica si è sgonfiata. Se si ripetesse un altro video simile, non avremmo problemi a pubblicare la risposta del team italiano di change.org.

La risposta

Ci hanno risposto che le firme non verificate dopo un certo periodo di tempo vengono eliminate. Con la petizione volevamo solo la possibilità ai laziali di manifestare il proprio disagio. Mi pare che il malessere sia più che diffuso.

I prossimi step

Non diamo date visti i nostri impegni professionali. Volevamo creare un movimento di opinione e mi pare ci stiamo riuscendo. Uscirà fuori qualcosa a inizio settimana.

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