Spalletti: "Serve una riforma che sistemi la figura dell’arbitro. Devono essere professionisti"
Il mister Luciano Spalletti è intervenuto ai microfoni di Dazn per commentare l'incontro Juventus-Lazio, terminato con un pareggio

Il mister Luciano Spalletti è intervenuto ai microfoni di Dazn per commentare l'incontro Juventus-Lazio, terminato con un pareggio.
Le dichiarazioni di Spalletti a Dazn
Le prestazioni della Juventus
Probabilmente colpa delle richieste che gli si fanno. Durante questo periodo ho sempre chiesto che qualsiasi palla recuperata va giocata, che dobbiamo cercare questo influenzarsi sul gioco, di uscire anche in sotto pressione. Naturalmente in tutte queste richieste bisogna riuscire a anticipare le situazioni di pericolo, spesso bisognerebbe riuscire a vedere due cose insieme e spesso ne vediamo una sola e questo lo paghiamo. Quello che ci portiamo dietro è la reazione e la prestazione della squadra. Quando si alza il ritmo e ci entra la pressione di dover ribaltare un risultato non va tradotto in frenesia, ma nella velocità di percezione dove bisogna portare il pallone. Anche stasera siamo stati fortissimi e bravissimi, ma ci sono molte azioni che potevamo portare in fondo ma questo alzare il ritmo e il livello lo facciamo debordare in un po’ di confusione. Noi bisogna vivere nelle pressioni, è quel momento li che diventa bello dove devi ribaltare un risultato di 2-0 dove stanno tutti zitti che ci sono rimasti male. Lì si vede se sei di quel livello top e riesci a gestire le emozioni e le difficoltà. Noi dobbiamo vivere sotto pressione sempre, è la cosa che ci dà soddisfazione e ci dà la prova se meritiamo di stare a questo livello o no. Hanno giocato una grande partita, hanno ribaltato un risultato difficilissimo e hanno fatto tante cose fatte bene, si va avanti con tranquillità e si migliora.
Il fallo su Cabal
È una cosa che naturalmente il direttore di gara può interpretare come vuole. Il difensore commette un gesto imprudente, il difensore qualsiasi cosa colpisce dà possibilità di interpretazione. Io non sono qui a dire se è rigore o no, mi interessa relativamente. Sono episodi che capitano sia di qui sia di là. È un gesto imprudente, ma allargherei il discorso e lo farei più completo nel senso che si va ormai tutti a protestare sulle regole che ci sono perché quando viene fatta una regola c’è sempre l’interpretazione. C’è sempre del dover valutare la situazione nel momento, non si può generalizzare. Non tutti i falli di mano sono rigori. Anche stasera in campo eravamo in 23 e quello non professionista è l’arbitro. Va fatta una riforma che metta a posto questa figura dell’arbitro, sono gli unici precari di tutto lo stadio. Tutti devono essere professionisti. Poi si va sempre a parlare di questo. Abisso ha fatto bene l’altra settimana. Se non se ne accorge nessuno, neanche Palladino se ne era accorto. Se si parla di contatto bisogna vedere che tipo di contatto si ha. La difficoltà ci sarà sempre se si crede di creare delle regole che dicono fallo di mano tutti rigori, step on foot tutti rigori. Ma non è così. Se si va così, quello di stasera è rigore tutta la vita. La cosa che non va bene è che l’unico che non è che professionista è l’arbitro, lui deve andare a casa e pensare a altre cose. Va riformata questa roba qui. Crea uno squilibrio.









