L'intervento radiofonico del giornalista de La Repubblica, Giulio Cardone, ai microfoni di Radiosei, di seguito le sue dichiarazioni nel momento ancora complesso in casa Lazio, anche per la vicenda attorno ad Alessio Romagnoli.

Cardone a Radiosei

Il tema forte di questi giorni è la chiara divisione di fronti opposti. La società Lazio da una parte, che pone l’accento sulle plusvalenze fatte, quasi 50 milioni con conti un po’ sistemati; dall’altra parte, molto legittimamente, il tifoso laziale che lamenta l’indebolimento della squadra. Con loro Sarri, il passo indietro è netto così come la frattura tra le parti. Il mercato ha allungato le distanze ed alimentato il dibattito.
La giornata di ieri, in tal senso, è stata emblematica. Mente la società ha pubblicato la promozione per Lazio-Atalanta che si giocherà a San Valentino, contestualmente il tifo organizzato ha dato ulteriori linee guida per proseguire la protesta. La giornata di ieri è stata emblematica.

Prosegue il giornalista

Credo che si stia pensando a qualcosa di diverso per Lazio-Genoa, ma comunque importante. Così come è stata eclatante quella precedente, ha avuto un riscontro mediatico molto forte. Ha fatto il giro del mondo.

Romagnoli? Ha un affaticamento, spero che oggi torni ad allenarsi perché la Lazio ne ha bisogno. Chiaro che un po’ puzza di bruciato, ma va detto che tutto questo si sposa con l’esigenza di averlo più per la Coppa Italia con il Bologna che con la Juventus. Diciamo che siamo passati dall’allarme rosso a quello arancione. Il club è ancora molto arrabbiato per le dichiarazioni dell’agente, la speranza è che tutto possa rientrare. 

Juventus-Lazio, svelato l'arbitro del match: le designazioni del 24° turno
Juventus, tegola per Spalletti: un titolarissimo salta la Lazio