Angelo Fabiani - Via onefootball (Photo by Marco Rosi - SS Lazio/Getty Images)
Angelo Fabiani - Via onefootball (Photo by Marco Rosi - SS Lazio/Getty Images)

Il direttore Sportivo biancoceleste, Angelo Fabiani, a margine della presentazione degli ultimi tre nuovi acquisti della Lazio ha risposto alle domande dei giornalisti presenti in conferenza stampa.

La conferenza stampa del direttore sportivo Fabiani

Per completare il discorso in entrata c'è anche l'accordo chiuso con contratto firmato da Pedraza. A luglio vestirà la maglia della Lazio. 

Approfitto di fare un appello. Credo che sia arrivato il momento di abbassare tutti i toni, e parto dal sottoscritto. Si è venuto a creare un clima non bello. Un clima che per la verità si respira all'esterno del nostro ambito. Come avete sentito, i nuovi hanno parlato in termini positivi dello spogliatoio, dell'allenatore, di noi che siamo tutti i giorni con loro. Non è vero ciò che a volte viene riferito, che ci siano discussioni, violenze. Noi come parte tecnica, di cui io sono il responsabile. Abbiamo fatto un blocco, ci siamo isolati per quello che è il nostro compito, quello che dobbiamo fare. Credo sia giunto il momento che, da parte di giornalisti, tifosi e società, si riporti serenità. Non nascondo che ci abbiamo messo anche del nostro, anche si. Credetemi, non voglio fare i capo popolo, io sono del popolo e non prendo in giro nessuno, dico ciò che rispecchia la realtà e i fatti, non le dicerie, le millanterie. 

Prendiamo il caso Romagnoli, le ho sentite di tutti i colori, proprio per difendere la Lazio e l'onore dei suoi tifosi. Ogni singolo tifosi. Bisogna avere la percezione che ci sono impiegati, professionisti, che operano giorno e notte per bene. Vi parlo dopo un anno tremendo, segnato da vicende familiari, ma non ho mai mancato nel rispetto della società: il giorno in cui mia nipote si è tolta un rene, io non c'ero, ero qui a lavorare per il bene della Lazio. 

Bene o male, sarà il tempo a dirlo. Abbiamo gettato le basi per chi verrà al mio posto, che si troverà delle basi solide, cosa che ho non ritrovato io. Ho dovuto rifondare tutto: dal settore giovanile, alla women. Sono una persona seria, coerente, umile. 

Chiedo scusa se nel mercato, chiamato, non ho risposto. Dare una notizia a volte è bruciare operazioni, bruciate da gruppi che non si fanno scrupoli a guadagnare soldi. Non credo che nella storia ci sia un dirigente che abbia denunciato degli autori, presunti tali, che volevano recare un danno al mondo Lazio, e per mondo Lazio parlo anche del singolo tifoso. Questo è il rispetto che devo portare a questo mondo. Non le chiacchiere. Non facendomi bello per aver fatto 60/70 milioni di plusvalenze, con giocatori acquisiti a meno della metà.

Non sono abituato a nascondermi dietro la proprietà, non vado al guinzaglio dietro al presidente. Ho sempre imposto le mie idee. Nel bene o nel male hanno prodotto qualcosa di positivo. Mi dispiace che Massimo Piscedda ritenga i direttori sportivi dei maggiordomi, premesso che nemmeno mi dispiacerebbe tanto, sono una persona umile, cosa che non è lui. Certe cose vienimele a dire in faccia, cosa pensate? Che sono il servo sciocco dei procuratori. Sono al servizio della Lazio e della sua comunità. Sono disposto a fare un confronto pubblico, troppo facile. Troppo facile parlare senza un contraddittorio, come sto facendo anch'io oggi. Dico a Luciano Moggi che i libri non si scrivono con le cazzate, si scrivesse la verità. A Massimo, nel quale nutro affetto, dico che prima di parlare azioni il cervello. Non imbrogliare la gente, non lo trovo corretto. Il fatto di aver fatto 60 partite di Serie A non vuol dire avere la verità in tasca. 

Devo ringraziare pubblicamente Romagnoli, l'unico ad usare il buonsenso: non credo che abbia rifiutato il trasferimento perché non sapeva, la mia convinzione è perché ha fatto delle considerazioni. Se lo ha rifiutato per una questione di principio gli fa ancora più onore. I signori entrati in questa vicenda hanno mentito circa i dettagli dell'operazioni, compreso Raiola, tutti dovranno spiegare davanti al magistrato se fossero al corrente o meno delle condizioni che ci avevano imposto. Dimostrano di essere ignoranti, arroganti. Mi assumo tutte le mie responsabilità. Se pensano che la Lazio è una vigna di coglioni non passeranno, non le posso tollerare. 

Vorrei dire un'ultima cosa: non bisogna fare come i ladri di Pisa. Non bisogna mettersi la giacca con lo stemma della Lazio  e questo è sufficiente. La Lazio è di tutti. Ha un attuale presidente che la governa, bene o male, questo non lo so, non mi interessa nulla, mi interessa solo quello che faccio io.

Caro presidente se si è venuta a creare questa situazione è per colpa della tua generosità, che ha permesso che i tuoi collaboratori ti raccontassero verità diverse. Quando vi dico che mi so trovato ad una situazione al limite, dico la verità. Io non faccio questo per soldi, in Serie C prendono più di me. Non prendo per il culo nessuno, smettiamola di fare i capopopolo. Il tifoso sa. Il popolo è vulnerabile, oggi ti porta in cielo, ma se si accorge che lo prendi per il culo ti lascia. Fino a che c'è Fabiani nessuno si potrà approfittare della Lazio. 

La costituzione ci consente a tutti noi di protestare quindi massimo rispetto, per avere ambizioni bisogna avere basi solide. Oggi potrei bearmi delle plusvalenze ma non funziona così é vero che ho venduto Taty a 30 ma l’ho pagato 15 é vero che ho venduto Guendouzi a 28 e preso a 14 dietro c’è un meccanismo che ci si porta da dietro da anni e anni. Lotito non mi ha mai imposto nulla sta all’onestà di chi lavora agire per il bene superiore cioè della Lazio se mi dici hai incassato 60 e ne spendi 20 dico si e 40 ce ne siamo messi in tasca non é così perché ci sono gli ammortamenti. Per partire da zero questo va fatto, il Como con un programma lungimirante grazie a quel solco si sta togliendo soddisfazioni della massima serie. Questo è quello che voglio fare io con l’accordo di tutti. Per fare qualcosa di importante devi rischiare e ricostruire. A volte devi privarti di un giocatore per reinvestire. La Lazio ha portato a casa plusvalenze importante per reinvestire tutto questo che si sta facendo lo si sta facendo per basi solide durature nel tempo. Con l’avvento di questi fondi non si capisce nulla, la Lazio gode di ottima salute dal punto di vista economico. Lo scorso anno questo stessi giocatori sono arrivati primi nel girone di Europa, l’ultima di campionato competevano per l’Europa e il bello del calcio é anche questo ma non si dica che non si continua nella programmazione. Baroni giocava in un certo modo con giocatori funzionali poi riandiamo su Sarri che é stimatissimo é un allenatore che ha il suo credo e devi rimescolare un po’ e ci vuole tempo ma il mercato non funziona che andiamo alla PIM e prendiamo delle mele e andiamo via ci sono delle complessità. Oggi abbiamo bloccato dei giocatori come Noslin, Tavares e Rovella che ce li hanno chiesti. Ci sono giocatori poi qua da 4-5 anni che hanno contratto e rientrano nel costo del lavoro allargato. Bisogna parlare con dati oggettivi, il tifoso vuole sognare e hanno ragione. Riportiamo tutti tranquilli. Vi faccio vedere anche i contratti firmati da Romagnoli con un’altra squadra e ho fatto io una forzatura se non é andata in porto non é colpa nostra e qualcuno risponderà ad un magistrato. Oggi si fa tutto tramite computer, bastava una firma ma se non gli dite come stanno le cose e per principio dice no gli fa onore non c’è stato nessun disguido. Quando si allenano si divertono questa cosa fa onore ad Alessio Romagnoli.

Sull'uscita di Guendouzi

Guendouzi non sostituito? È il campo che giudicherà, ma c'è un però. Guendouzi, con cui ho un grandissimo rapporto, è diventato un discepolo di Maria Goretti. Quando sta dentro la Lazio è uno “scassacazzi”. Io non ho messo sul mercato Taty. Se c'è stabilità nel farci qualche milioncino, concedetemelo. 

Tante interruzioni? Bisogna vedere chi lo ha interrotto. Mai un disguido con Baroni: rima della partita con il Lecce, a bordo piscina mi comunica la volontà di andare via. Non ho spinto io il bottone. Il resto lascia il tempo che trova. Si deve ripartire, come da qui a 50 anni.

Sono andato io a prendere Sarri. Dopo la partita con l'Udinese, a seguito di problematiche familiari serie ha fatto un passo indietro. So che bisogna costruire una squadra e bisogna avere pazienza. A Sarri non gli è stato fatto un contratto di pochi mesi, ma di tre anni. Perché se li merita tutti. Bisogna avere pazienza. 

Sullo stadio vuoto e la petizione

Non ho detto che ci chiudiamo dentro Formello. Petizioni o non petizioni la costituzione ci permette di manifestare e dissentire ma bisogna però avere un grado di capire fino in fondo le cose, sul fatto di fare noi una autocritica dobbiamo essere i primi noi, se le cose ce lo consentono bisogna fare una sorta di class-action e discutere delle problematiche reali. Tutto viene poi strumentalizzato forse é arrivato il momento di sederci con tutte le componenti e discutere di questo malessere non malessere non tutto può essere ascrivibile a Fabiani. Il bene superiore é la Lazio in quanto società importante che ha migliaia e migliaia di cuori pulsanti.

Cosa valuto un fallimento in stagione? Se guardi la classifica ti posso dire del Bologna e della Fiorentina, ho lasciato la Serie A perché non avevo più stimolo, con il Messina potevo rimanere, ma dei soldi non mi sono mai interessati. Lotito non deve valutare il mio lavoro, devo essere io al posto con la coscienza. Quando mi sono caricato questa responsabilità. Se Transfermarkt determina un valore della rosa alto, qualcosa vuol dire. la strada è quella giusta, su quel tipo di progetto posso costruire un'ambizione. se ti vai a vedere la mia carriera ti dice che ho preso società fallite poi sanate: questo è stato il mio credo calcistico. non sono un capo popolo, io vengo dal nulla , non c'è un Lotito ne tutti gli altri presidenti. se sbaglio voglio sbagliare io. l'appello è quello di riportare tutto sui giusti binari, le responsabilità le abbiamo anche noi. 

Alessio è un ragazzo intelligente. è centratissimo. la delusione in lui traspariva. quando mi dice io questa cosa non la sapevo io credo nella sua serietà. Alessio è un professionista serio. 

Il futuro di Sarri

Lo spero vivamente, altrimenti sarei un folle. io lo chiamo il toscanaccio, ci facciamo risate. è fatto cosi, dalla battuta facile. bisogna saperlo decodificare ho la certezza che è attaccato alla società, ai tifosi. ben vengo io che ti sollecita, che ti stimola. Viva dio che è un brontolone, che rappresenta una garanzia. tutta questa vicenda è un motivo di orgoglio. sono convinto che pensa ad onorare e dare continuità a questo progetto, che abbiamo detto che fosse l'anno zero. non credo che la Lazio si sia indebolita. ci sono ottimi elementi. è il 64esimo mercato che faccio, c'è sempre qualcosa che ti faccia lasciare l'amaro in bocca. voleva venire un ragazzo del Lille. la Lazio poteva sostenere un prestito. l'importante è non fare marchette, si prendono solo giocatori funzionali. tutto quello che si fa si fa in buona fede: saranno i risultati a definirlo.

Rinunciare alle ultime mensilità di Romagnoli la Lazio avrebbe fatto plusvalenza

Io apprezzo il principio di Romagnoli. Ci sono prove documentali, Romagnoli per principio non ha accettato il trasferimento per tre stipendi ma non perché glielo ho imposto perché Vecino ad a esempio é andato via ed ha preso tutto fino all’ultimo centesimo ma se chi stava facendo l’operazione ci dice che quello che rinuncia qui lo prede dall’altra parte e spero mi stia sentendo Raiola io da un milione e mezzo di prestito lo porto ad un milione e se a Romagnoli non gli é stato detto nulla avete sbagliato voi. Quando é venuto Mandas da me piangeva sono i procuratori che hanno detto a me che io calciatore vuole andare via e Mandas é andato via con quattro mensilità che ha rinunciato lui e il procuratore ha rinunciato anche alla commissione probabilmente in Inghilterra avranno soddisfatto le esigenze del ragazzo.

Sarri ha detto che sembra sempre l’anno zero? Cosa spinge Baroni ad andare via? 
Con Baroni all’Ancona c’era il sottoscritto, lo abbiamo incontrato tantissime volte sui campi e avevo pensato di fare un progetto con Marco. Si parlava già di Baronismo e all’improvviso si é rotto qualcosa. I motivi per cui se ne è andato non me lo ha mai detto il giorno prima del Lecce mi comunica di voler andare via ma mi ha detto di non dirlo a nessuno nemmeno ai suoi collaboratori e non posso dunque trattenere Baroni e bisogna ripartire. Siamo ripartiti da Sarri serviva un gioca alla Raspadori? Abbiamo preso Maldini. LoftusCheek sta nella denuncia che ho fatto, hanno fatto saltare Samardzic e sono andato dai carabinieri per difendere la Lazio. Oggi fare mercato é diventato quasi impossibile e riesci a fare le cose solo in segreto come esce il nome ci stanno dei gruppi che si muovono e questo tema va affrontato con le istituzioni.

Sul rinnovo di Basic

Basic e Marusic sono stati convocati dal sottoscritto a cui è stata fatta un proposta. il primo ha accetto il secondo ha preso giorni di riflessioni per valutare le condizioni contrattuali, nel frattempo si prendono altri impegni: Basic potrebbe non costruire nessun tipo di problema, quando sarà il momento vedremo se sarà nelle condizioni di rinnovare o meno. quando paralo di esigenze parlo di una visione totale, di numeri. mi sembra che stia giocando con continuità.

La rosa più vecchia non l'ha creata Fabiani. Quando parli devi pesare le parole. dal mio giudizio la rosa sta andando vecchio uno svecchiamento: fabiani ha preso solo Gigot. Non sono nato ieri. dal mio avvento la Lazio è passata dal zero euro a 300 milioni: cosa ha fatto in termini economici. 

Io ho un ruolo ben preciso e ho detto che é giunto il momento di fare una class-action con tutti. Mi farò promotore con Lotito ma c’è tutta la volontà di addivenire ad una soluzione.

Abbassare i toni di Lotito?

Questa situazione non piace a nessuno ho iniziato chiedendo di cercare a partire da me di trovare un punto d’incontro.

Angelo Fabiani - Via onefootball (Photo by Marco Rosi - SS Lazio/Getty Images)
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