Conferenza Gattuso: "Di padre in figlio è una storia incredibile. No a Icardi?..."
Il mister Gennaro Gattuso è intervenuto in conferenza stampa al termine dell'incontro Venezia-Lazio

Il mister Gennaro Gattuso è intervenuto in conferenza stampa al termine dell'incontro Venezia-Lazio.
Gattuso in conferenza
Se stavamo sotto 2-0 al primo tempo, il Venezia non aveva rubato nulla. Abbiamo sbagliato approccio, l'avevamo preparata in un altro modo. Quando giocavamo, andavamo sempre zona centrale e perdevamo palla. Ci siamo allungati, mai aggressivi... uno dei primi tempi più brutti da quando sono qui. Nel secondo tempo abbiamo fatto le cose come si deve: molto bene i due centrali con Belahyane che si buttava tra loro, bene in ampiezza. E infatti cross e rigore vengono fuori da queste giocate. Il primo tempo l'abbiamo toppato. Comunque c'è grande soddisfazione, mancano ancora 27 punti per stare tranquilli. Noi continuiamo a lavorare con serietà, se stiamo facendo bene è merito dei giocatori. Anche chi non era protagonista l'anno scorso ora è importante, è merito loro. Non siamo perfetti. La classifica ti dà la forza di lavorare di più e con serietà.
La partita era semplice, di lettura facilissima. Eravamo sei giocatori contro i due attaccanti, non c'era grande pressione. Giocavamo dentro, tra Taylor e Frattesi con Noslin. Ma eravamo lunghissimi, squadra in due blocchi, abbiamo giocato a ping pong. Abbiamo sbagliato nel primo tempo, poi nel secondo molto bene. Dobbiamo migliorare questi aspetti qui.
Esultanza? Mi viene spontanea. Era importante per me: ora perdiamo otto giocatori che vanno in nazionale, è una sosta lunghissima...Dopo una sconfitta le tre settimane non sono belle, anche da giocatore lo sentivo. La mia gioia è questa, quando si vince si lavora meglio. I tifosi sono educati, la verità è una sola: la curva non viene allo stadio, ma la città si vive bene anche se sto più vicino Formello. Ci fanno lavorare in pace. È così: è una tifoseria che non ci mette pressione, ce l'abbiamo da soli, perché giochi per la Lazio e la pressione ce l'hai sempre.
Przyborek? Non è nemmeno male come 2007. Ha avuto un problema all'adduttore. Ma è un giovane molto interessante.
I meriti sono tutti della squadra. È semplice: questo è un gruppo che sta dando tutto dal primo giorno, con grande professionalità e voglia. Ho detto no a Icardi per questo, c'è serenità ora, è un piacere allenare questi ragazzi. Avendo una partita a settimana capisci che diventa difficile. Ho quattro centrali uno più forte dell'altro, sono contento. Devo essere bravo a sbagliare il meno possibile. Devo mettere i giocatori nelle condiizioni migliori, sono contento di quello che ho .Pensavo di non fare nessun mercato quando sono arrivato, devo ringraziare il club per chi è arrivato. Ci abbiamo messo del tempo ma sono stato io perché volevo giocatori funzionali. Un ringraziamento va anche a loro.
Sono stato vicino alla Lazio due-tre volte da allenatore...Dentro sono laziali al 100%. Gente che quando vince piange, che nei momenti di difficoltà ti stanno vicino. Lo sapevo che di padre in figlio è una storia incredibile. Sono tifosi con grande passione, bambini piccoli che amano questi colori qua. Mi immaginavo com'era. Dentro è qualcosa di incredibile. C'è veramente gente che lavora.
La classifica non ci riguarda. Ora meno 27, dopo possiamo fare tutti i ragionamenti. Assicuriamoci la tranquillità. Ora ci saranno cinque giorni di recupero, poi giochiamo con l'Arezzo domenica a Formello e ne faremo anche un'altra di amichevole, sempre con un club di Serie B. Dopo ti dirò se c'è qualcosa di diverso.





