Gigot
Photo by Paolo Bruno/Getty Images Via One Football

La nuova era targata Gattuso potrebbe rappresentare una possibilità importante per diversi giocatori finiti ai margini nelle ultime stagioni. L'ennesimo cambio in panchina apre infatti nuovi scenari in casa Lazio, anche se le valutazioni restano tutte da approfondire.

Tra i profili maggiormente sotto osservazione c'è Samuel Gigot. Il difensore francese è alle prese da tempo con problemi fisici che ne hanno limitato fortemente il rendimento. Tra un fastidio al piede e la lombosciatalgia, il centrale non riesce ad allenarsi con continuità ormai da circa un anno e il suo percorso resta ricco di interrogativi.

Situazione da monitorare anche per Belahyane, utilizzato molto poco finora. Il centrocampista viene considerato prevalentemente una mezzala e nel sistema di gioco basato sul 4-2-3-1 rischia di trovare spazi ridotti. Una condizione che rende il suo futuro tecnico ancora tutto da definire.

Gattuso osserva Przyborek e Dele-Bashiru

La società continua a spingere sulla valorizzazione di Przyborek e Dele-Bashiru nella zona della trequarti. Il giovane polacco, classe 2007, ha raccolto appena 8 minuti ufficiali in Italia dopo ben 18 panchine consecutive, senza riuscire finora a trovare continuità.

Percorso complicato anche per l'ex Hatayspor. Tra Lazio e nazionale nigeriana, Dele-Bashiru arriva da due stagioni molto simili tra loro. Su 126 partite complessive è partito titolare soltanto in 32 occasioni, mentre in ben 50 gare non è nemmeno entrato a partita in corso.

Per lui è previsto anche un test da esterno offensivo, posizione nella quale Marco Baroni lo aveva schierato durante la sfida contro il Como del gennaio 2025.

Da Noslin a Isaksen: i nodi da sciogliere

Sembra invece tramontare l'ipotesi di vedere Noslin impiegato stabilmente come centravanti. L'attaccante olandese, come riportato da Il Messaggero, titolare 24 volte in 95 presenze complessive, pari al 25% del totale, dovrebbe essere valutato principalmente come seconda punta.

L'idea del club è che Ratkov possa sfruttare maggiormente corsie laterali predisposte al cross, soluzione che potrebbe valorizzarne le caratteristiche offensive.

Restano infine da verificare le condizioni di Cataldi e Isaksen, entrambi alle prese con la pubalgia. Il regista biancoceleste, utilizzato a lungo per la mancanza di alternative, è atteso dal rientro dopo l'intervento chirurgico.

Diverso il percorso del danese, che sta cercando di risolvere il problema attraverso una terapia conservativa. Una strada che, almeno finora, non ha prodotto i risultati sperati, come già accaduto in passato anche a Zaccagni e Rovella.

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