Lazio in vetta con l’Inter: il vantaggio che può spingere la corsa all’Europa
Dopo cinque vittorie e un pareggio in sei partite, il club indica l’Europa come obiettivo. Gattuso invita a non caricare la squadra di pressione.

La Lazio è in testa alla classifica insieme all’Inter e la domanda, dopo sei partite, è inevitabile: fin dove può arrivare? Il club, attraverso il direttore sportivo Fabiani, ha indicato apertamente l’Europa come traguardo. Gattuso, invece, ha invitato a non mettere troppa pressione sulla squadra e, di conseguenza, sull’allenatore.
Le due posizioni rispondono a esigenze diverse. La società vuole fissare un obiettivo; il tecnico preferisce proteggere il lavoro del gruppo. Intanto la Lazio, con cinque vittorie e un pareggio, ha ottenuto un bottino che non aveva mai raccolto nelle prime sei partite.
L’obiettivo Europa e gli impegni del club
La scelta di parlare di Europa, secondo gazzetta.it, si lega anche agli impegni assunti dalla società in vista del prossimo giugno. Gli acquisti di Frattesi, Pinamonti e Sutalo sono arrivati attraverso prestiti onerosi e riscatti obbligati o legati a obiettivi facilmente raggiungibili.
Il rilancio potrebbe essere stato favorito anche dal clima di sfiducia dell’estate. Restare fuori dalle competizioni internazionali per la terza stagione consecutiva comporterebbe inoltre la rinuncia alle relative entrate economiche. In questo quadro si inserisce il richiamo pubblico di Fabiani alla massima responsabilità e al massimo impegno.
La partenza della Lazio e il gioco di Gattuso
La risposta della squadra è arrivata in campionato, dopo l’eliminazione dalla Coppa Italia contro il Mantova, che ha avuto conseguenze tecniche ed economiche. Cinque successi e un pareggio nelle prime sei gare rappresentano la migliore partenza della storia della Lazio.
Non è soltanto una questione di sacrificio o generosità. La squadra propone un calcio efficace e piacevole, con una media vicina alle due reti a partita. I gol mostrano anche una caratteristica comune: fatta eccezione per il tiro da fuori area di Tavares contro il Monza, sono arrivati al termine di azioni manovrate, con il finalizzatore trovato dentro l’area avversaria.
Le linee di gioco date da Gattuso appaiono chiare e verticali, con poco spazio lasciato all’improvvisazione. Il calendario, Milan a parte, non è stato particolarmente impegnativo: un elemento da considerare senza togliere valore alla partenza biancoceleste.
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