Photo by Marco Rosi - SS Lazio/Getty Images via Onefootball
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Lazio-Milan, Pinamonti recuperato: Gattuso punta ancora su di lui

La paura è passata. Andrea Pinamonti ha smaltito la forte botta alla caviglia e può tornare a concentrarsi sul campo. Il dolore si è fatto sentire, ma si è trattato soltanto di un colpo. E ora l'attaccante è nuovamente pronto a guidare il reparto offensivo della Lazio.

Come riportato da Il Messaggero, Gennaro Gattuso non avrebbe dubbi: anche domani pomeriggio contro il Milan sarà Pinamonti a partire titolare. Una nuova occasione per il numero 9 biancoceleste, ancora alla ricerca del primo gol con la nuova maglia.

Pinamonti si troverà nuovamente davanti una difesa schierata a tre, come accaduto contro l'Udinese. In Friuli l'ex Sassuolo non è riuscito a incidere particolarmente, ma per lui si trattava della prima gara dal primo minuto dopo poco più di una settimana di allenamento.

Il feeling con i compagni di reparto deve inevitabilmente crescere. Alcuni meccanismi offensivi devono ancora essere perfezionati, ma dalla parte dell'attaccante c'è soprattutto la fiducia. Quella della società, che lo ha acquistato a titolo definitivo, e soprattutto quella di Gattuso, che ha spinto molto per averlo alle proprie dipendenze.

Superato lo spavento alla caviglia, nella rifinitura prevista oggi pomeriggio alle 18 – lo stesso orario del calcio d'inizio della sfida di domani – verranno provate le palle inattive e alcuni movimenti specifici.

In particolare, Pinamonti dovrà lavorare sia sul movimento incontro al pallone, utile ad aprire spazio alle proprie spalle, sia sull'attacco della profondità.

Contro l'Udinese tutto questo è mancato. Anche per merito dello strapotere fisico dei difensori bianconeri, capaci di aggredire alto l'attaccante e di non concedergli praticamente mai lo spazio necessario per partire.

Contro il Milan, invece, qualche possibilità in più potrebbe esserci. E Pinamonti ha soprattutto una grande voglia: sbloccarsi e trovare il primo gol.

La Lazio ha conquistato nove punti nelle prime tre partite grazie a quattro reti. C'è però un dato che non passa inosservato: nessuno dei gol è stato realizzato dagli attaccanti.

Tre portano la firma di Frattesi, mentre l'altro è stato segnato da Gudmundsson. Quest'ultimo, almeno sulla carta, dovrebbe far parte della prima linea, ma in campo ha sostituito Davide nel ruolo di mezzala, trovando proprio con un inserimento da dietro la giocata vincente.

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