Lazio, tensioni tra Società e mister: attessa la risposta del Comandante
Si attende la risposta del Comandante Maurizio Sarri, in conferenza stampa post Lazio-Como, dopo la smentita della Società alle sue dichiarazioni

Le dichiarazioni di Lotito in conferenza
A centrocampo abbiamo Cataldi, Vecino, Rovella, Dele-Bashiru, Taylor, Belahyane (e Basic, ndr). Poi se giocano o meno è un altro discorso. Ma sette giocatori per una competizione sono abbastanza. Poi possono non piacervi dal punto di vista tecnico, ma è un altro discorso. Il mercato lo fa la società. L'allenatore fa le indicazioni tecniche e sulle base di quello scegliamo i giocatori.
A casa mia comando io. Primo. Non comanda nessuno, gli altri sono dipendenti, decido io quello che si fa. Non gli altri. Altrimenti la società non è una società ma una baraonda. Le battute non mi interessano, contano i fatti. Primo fatto: non abbiamo nascosto a nessuno che il mercato era bloccato, nessuno lo sapeva. E ho fatto reprimende, l'ultima ieri, per un abuso che ci è stato fatto.
Ci sono stati chiesti due giocatori, li abbiamo contattati e hanno declinato. Ma io non prego nessuno, prego solo la domenica in chiesa. Chi viene deve essere contento di indossare la maglia della Lazio.
Nella vita contano non i nomi, ma la qualità tecnica dei giocatori. E se sei un buon allenatore lo devi formare. Quello è il ruolo tuo. Il resto sono chiacchiere da bar. Voi riportate cose sbagliate: Sarri aveva specificato di non fare scouting. Il direttore ha fatto una considerazione tecnica per far capire che Sarri non è uno sprovveduto, non è pensabile che non conosca giocatori di Ajax e Salisburgo.
Nella pagina successiva le dichiarazioni di Fabiani









